14. February 2018 · Comments Off on Opzioni Binarie e Money Management · Categories: Investimenti e Operazioni Finanziarie

Il money management è un aspetto essenziale del trading ma a volte viene sottovalutato. I traders che generano profitti sostanziali durante la loro carriera possono perdere tutto velocemente in uno o due operazioni se non sono in grado di gestire i propri soldi correttamente.

Nessuna strategia può aumentare di un grosso fattore le tue probabilità, ma puoi benissimo aumentare le tue probabilità di successo essendo al corrente di come si può fare trading in maniera efficace. Per aiutare ad aumentare i profitti che provengono dal trading, vediamo alcuni esempi di semplici strategie:

Opzioni binarie e la roulette. Il trading sulle opzioni binarie non è in alcuno modo correlato alla roulette, pertanto non ci sono strategie per la roulette che hanno a che vedere o che possano funzionare per le opzioni binarie.

Non bisogna mai rischiare più di una certa percentuale su un’unica operazione. Questa percentuale chiaramente dipende dal proprio grado di rischio, ad ogni modo una percentuale del 10% è davvero altissima. Ad esempio, se stai facendo un’operazione da $10.000 non dovresti arrivare a rischiare $1000. In questo modo, se non hai un grosso ritorno su questo investimento, conserverai comunque abbastanza soldi per continuare a fare trading.

La confidenza è fondamentale, bisogna fare operazioni solamente quando siamo certi di aver ricercato ed analizzato abbastanza approfonditamente il nostro asset. Se non siamo sicuri riguardo all’operazione è meglio aspettare finché non ci sentiamo confidenti sulla determinata opzione che abbiamo scelto.

Diversificare, non si deve mai mettere tutte le uova nello stesso paniere. Fare trading su opzioni appartenenti a diversi asset, mercati e con diversa data di scadenza.

Prestare attenzione agli annunci finanziari, di solito dovrai attendere prima che esca un grande annuncio economico e prevedere la direzione nella quale tradare. Puoi anche cercare di anticipare gli annunci ed utilizzare le opzioni binarie per fare trading basandosi sulla volatilità che essi generano.

Seguire i trend, bisogna sempre tenere un occhio ai trend che si sviluppano. Ad esempio, se le azioni della Microsoft sono in salita, forse lo saranno anche quelle della Apple.

Attendersi delle perdite, se sei un vero vincitore, accetterai le sconfitte come parte della vincita a lungo termine.

07. January 2018 · Comments Off on Strategie Opzioni Binarie – Straddle · Categories: Investimenti e Operazioni Finanziarie

Vi sono numerose strategie che possono essere messe in atto per guadagnare con le opzioni binarie, la più utilizzata si chiama: Straddle. Questa strategia permette di incrementare i profitti derivanti dall’investimento in opzioni diminuendo allo stesso tempo il rischio di investimento.
La strategia è valida sia con le opzioni Put, sia con le opzioni Call, vediamo come operare.

Supponiamo di acquistare un opzione Call su Apple di valore 100€ e con payoff del 75%. Una volta che la nostra opzione sarà in the money, ossia, il titolo sarà salito supponiamo a 110€, possiamo attuare la nostra strategia. Acquistiamo quindi una opzione Put sempre Apple a 110€ con payoff a 75%. Vediamo quali sono gli scenari possibili che ci si presentano:

1 il prezzo resta nell’intervallo 100€ e 110€, questo significa che guadagneremo da entrambe le opzioni, quindi, il guadagno totale sarà di 75€ per l’opzione Call e 75€ per l’opzione Put, quindi, in totale avremo guadagnato 150€.

2 Se il prezzo sale al di sopra dei 110€ o scende al di sotto dei 100€ avremo una sola opzione in the money. L’altra opzione sarà in perdita di 100€. L’opzione in the money ci farà guadagnare il 75%, quindi, 75€, portando la nostra totale perdita a 25€, ossia, al 25%.
Molti broker però risarciscono, in caso di perdita, il 15% del capitale, quindi, la massima perdita sostenuta sarà solo del 10% ossia di 10€.

3 Una delle due opzioni risulterà essere at the spot, ossia, il prezzo del sottostante è rimasto invariato. In questo caso l’investimento viene risarcito e avremo guadagnato dall’altra opzione il 75%.

Come puoi notare questa strategia consente di raddoppiare il profitto a fronte di una perdita minima sostenibile.

28. October 2017 · Comments Off on Scalping Forex e Leva – Cosa Bisogna Sapere · Categories: Investimenti e Operazioni Finanziarie

Abbiamo parlato nello scorso articolo dello scalping citando, tra le altre cose, anche l’importanza di mantenere una leva bassa, nonostante il fatto che essa possa essere usata a livelli decisamente elevati, anche fino a 400 a 1 con alcuni broker. Perché? La risposta è semplice: non vogliamo correre rischi enormi mentre siamo ancora incerti per quanto riguarda la strategia da usare. D’altra parte, poiché lo scalper guadagna poco da una singola operazione, l’uso di una leva eccessiva (se la posizione dovesse essere sbagliata) potrebbe risultare in una grande perdita.

Importante è anche il concetto di stop loss. Ogni scalper deve utilizzare un certo valore di prezzo a protezione della perdita proprio per proteggersi da questa evenienza e, in questo senso, un rapporto di leva finanziaria apposito è opportuno per controllare al meglio le posizioni. La gestione della leva finanziaria, con gli scalper, è una cosa decisamente particolare.

A titolo di esempio relativamente alla differenza tra un trader le cui posizioni si svolgono nel corso di diverse settimane ed uno scalper, possiamo dire che nel primo caso il trader potrebbe avere molto tempo a disposizione prima di capire se conviene uscire da una posizione, dunque ha tempo per valutare il mercato anche se esso è contro di lui temporaneamente. Lo scalper, invece, deve decidere subito se chiudere o meno una posizione non appena il livello di stop loss viene raggiunto.

Un certo grado di leva, come 20 a 1 o 50 a 1, può essere considerato accettabile per tutti i trader che aprono e chiudono le posizioni in una sequenza estremamente rapida, tuttavia bisogna ancora stare attenti a diverse cose. Nei casi in cui arrivano delle sorprese dal mercato, come ad esempio una scelta a sorpresa da parte di una banca centrale come la Fed degli Stati Uniti, o un dato imprevisto nel numero dei disoccupati, gli spread possono facilmente aumentare istantaneamente e potrebbe non esserci abbastanza tempo per fermare la posizione, anche per un trader esperto. Ecco dunque che una leva finanziaria bassa aiuta anche a ridurre il grado di rischio che si corre nel caso in cui ci sia una forte volatilità.

14. October 2017 · Comments Off on Come Fare Scalping Forex · Categories: Investimenti e Operazioni Finanziarie

Fare scalping è una cosa che richiede un uso considerevole di studio tecnico e di strategie pensate appositamente per questo scopo. Questo perché un errore più grande potrebbe cancellare i profitti che si sono accumulati, magari, in centinaia di posizione aperte nel corso di varie giornate di trading. La scalper deve essere molto diligente nel valutare il mercato e deve essere assolutamente disciplinato mentre sta usando la sua analisi tecnica e le sue strategie.

Il ruolo dell’analisi fondamentale nello scalping è pertanto limitato. Durante i tempi in cui uno scalper opera (molto limitati) i mercati si muovono secondo un andamento arbitrario per la maggior parte del tempo ed è inconcepibile riuscire a valutare l’impatto di una pubblicazione del PIL, ad esempio, nel corso di una posizione che dura un minuto.

Ovviamente le occasioni che interessano il mercato del forex per gli scalper sono prevalentemente di carattere tecnico. Tra i tanti eventi di ordine economico, ad esempio, che possono essere programmati nel corso di una giornata ben pochi (se non addirittura nessuno) interessano in maniera diretta lo scalper. Ovviamente, in momenti particolari (come la pubblicazione del PIL, ad esempio) conviene probabilmente rimanere fuori dal mercato dato che la volatilità potrebbe essere decisamente elevata, soprattutto se i risultati non sono quelli attesi. Durante questi momenti la reazione del mercato è comunemente erratica ed imprevedibile, dunque è difficile usare le strategie di base per lo scalping.

Alcuni trader di scalping operano con delle strategie aggiuntive alle classiche, come ad esempio quelle che seguono il trend o quelle che fanno trading sul range. Anche se questo potrebbe essere un metodo di trading valido, la complessità terrificante di trovare una soluzione ad eventuali problemi derivanti dal mercato e la difficoltà di adattare tali strategie nel breve periodo di tempo.

28. September 2017 · Comments Off on Come Funziona l’Indicatore RSI · Categories: Investimenti e Operazioni Finanziarie

Concludendo il discorso sullo stocastico che abbiamo iniziato nello scorso articolo, possiamo dire che questo indicatore consente ai trader di individuare dei segnali di acquisto e di vendere. In primo luogo i segnali sono più utili ai lati estremi. Il mercato è considerato in situazione di ipercomprato e di ipervenduto se il prezzo è all’esterno dei limiti. In secondo luogo, una divergenza tra un oscillatore e i movimenti della valuta nelle zone estreme sono considerati degli avvisi importanti e in alcuni casi, dei segnali per fare trading.

Infine possiamo dire che l’attraversamento della linea di equilibrio e gli incroci tra le linee generano dei segnali di oscillazione.

Gli indicatori di oscillazione sono in grado di fornirci delle indicazioni utili per fare trading, avvisandoci quando nel breve termine il mercato si trova in una posizione di ipercomprato o di ipervenduto. In molti casi questi segnali di allarme sono dei segnali reali per il commercio. Ci sono tanti indicatori che possiamo usare nel nostro trading, come il Relative Strength Index, RSI, il Moving Average Convergence Divergence (MACD) e lo Stocastico.

L’indice di forza relativa, RSI, misura le variazioni relative tra i prezzi. Ha un valore che va da 0 a 100. La formula per il calcolo dell’RSI è la seguente: RSI = 100 – (100 / 1 + RS)

Dei livelli del 70% e del 30% sono considerati dei segnali di allarme. I movimenti di prezzo oltre il 70% sono considerati movimenti in situazione di ipercomprato, mentre quelli al di sotto del 30% sono considerato movimenti di ipervenduto.

Si tratta di un segnale che è molto molto affidabile in fase di trend laterale, mentre nei definiti genera molti falsi segnali, dunque bisogna stare attenti ad utilizzarlo. All’interno di trend definiti è meglio attendere che ci sia divergenza tra il movimento dei prezzi e la direzione dell’oscillatore. Nel prossimo articolo andremo a parlare meglio di questa divergenza.