14. Aprile 2019 · Commenti disabilitati su Consigli per una Carriera Creativa · Categorie:Lavoro

Se hai una vena creativa e la passione per l’ambiente allora per quanto riguarda la tua carriera, sei fortunato. Negli ultimi tempi i centri di sostenibilità ambientale si stanno diffondendo in tutto il mondo, anche il turismo ecologico sta subendo uno sviluppo enorme. Questo ti offre la possibilità di usare la tua creatività per educare gli altri nella loro sostenibilità salvando il pianeta.

I musicisti
Utilizza il potere della musica per promuovere un messaggio ecologico. Pensate a “Earth Song” di Michael Jackson e “Too much carbon monoxide” di Cake. Non solo si puo’ mettere l’importanza di salvare il pianeta nei tuoi testi, ma è anche possibile modellare uno stile di vita ecologico. Aluni cantanti, come Jack Johnson sono degli ottimi esempi di attivisti ambientali creativi. Quando questi artisti fanno dei tour e concerti in giro per il mondo, usano tutti i mezzi possibili per minimizzare l’impatto ambientale. Ad esempio Jack Jonson utilizza un autobus a bio-carburante per raggiungere tutte le tappe dei suoi tour.

Grafici (Graphic designers)
Se hai un talento per il disegno e vuoi sostenere la conservazione ambientale, hai diverse scelte a portata di mano. Puoi specializzarti in un’arte che promuove messaggi ambientali. Puoi disegnare loghi e campagne pubblicitarie per aziende focalizzate sull’essere ecologiche. Potete anche disegnare delle t-shirt ecologiche che promuovano un messaggio verde. Inoltre, se sei un pittore, puoi utilizzare pennelli e tinture naturali per supportare la tua causa per la natura.

Architetti
Questo è un periodo molto interessante per gli architetti. Nuovi materiali, nuovi progetti e prodotti eco-compatibili sono sul mercato in abbondanza e più che mai. Sia che pensiate di costruire un impianto solare o lavorare con materiali riciclati, c’è un interesse sempre piu’ crescente per l’architettura sostenibile.

Progettista di paesaggi
Tante persone creative trovano possibilita’ di carriera nella progettazione di paesaggi. Questo lavoro è perfetto per chi ama veramente l’ambiente. Un paesaggista si occupa di progettazione, creazione e mantenimento degli ambiente. Il paesaggista lavora per creare un quadro trasparente con piante, alberi, architetture ed arredamento. Ci sono diversi tipi di progettisti del paesaggio. Alcuni lavorano nei parchi e altre aree di grandi dimensioni; altri si concentrano di più sulle abitazioni e condomini. Alcuni paesaggisti sono anche specializzati in paesaggi urbani, la creazione di progetti a basso impatto ambientale per i grattacieli e uffici.

Scrittori
Non c’è niente come il potere della parola. Scrittori con l’amore per la natura possono utilizzare il loro talento per diffondere la parola sulla natura attraverso libri ed articoli. Sia che il tuo punto forte è la fiction o la non-fiction, è sempre possibile condividere l’importanza di prendersi cura dell’ambiente.

Pittori
Proprio come gli scrittori, i pittori possono sensibilizzare i cittadini nei confronti della natura utilizzando i loro talenti. Quando la gente vede la bellezza della natura, sono più inclini a collegarsi con essa, ciò aiuta ad aumentare l’interesse a preservare l’ambiente.

Registi
Prendi la tua videocamera e fai un video di impatto sul mondo e/o natura. Diversi registi sono ottimi esempi che portano la natura direttamente nel tuo soggiorno, immagina i documentari di Discovery Channel. Mentre i registi catturano la bellezza della natura, mostrano ai telespettatori come proteggere l’ambiente. Sia che stai filmando il ciclo di vita di una farfalla o mostrando l’impatto ambientale dell’inquinamento sulla Terra, il film può essere un strumento molto potente comunicare tramite suoni ed immagini.

Ci sono molte posizioni che aspettano grandi persone e appassionati dell’ambiente. Basta essere creativi.

14. Febbraio 2019 · Commenti disabilitati su Come Diventare un Personal Trainer · Categorie:Lavoro

Al fine di intraprendere questa strada che potrebbe condurre ad un futuro lavorativo più o meno stabile è necessario conoscere alcuni aspetti ed essere pronti ad affrontare la problematiche che il percorso offre.

Le strade per conseguire un attestato che certifichi la possibilità di insegnare attività fisiche collettive, come i corsi di fitness, aerobica, step e tutte le varie pseudo discipline che di anno in anno giungono dagli USA, o quella per attività individuali come il personal trainer, prendono due direzioni.

Dopo aver stabilito di avere un grande passione per questo tipo di attività, dovremo essere ben consapevoli che nessun certificato o laurea ci spiegherà come gestire determinate situazioni ed affrontare la straordinaria mancanza di cura che le persone hanno del proprio corpo.

Fatto questo sarà possibile scegliere una tra le due possibilità che conducono al conseguimento di un certificato che consentirà di offrire la nostra opera a palestre o privati.

La via più semplice e veloce in termini di tempo, ma molto più dispendiosa economicamente e meno valida sul piano del riconoscimento accademico è quella di scegliere attraverso la rete internet tra le innumerevoli associazioni, anche riconosciute dal CONI (comitato olimpico nazionale italiano).

Esse offrono un vasto assortimento di diplomi che possono essere conseguiti seguendo corsi full immersion. Questi corsi, in genere, si tengono nel fine settimana ad incontri periodici o singoli, durante questi corsi dovrebbe essere possibile acquisire le basi di un insegnamento per la disciplina preferita. Resta chiaro che questi corsi sono dotati di più livelli ed ogni livello vi garantisce sempre più abilità e conoscenze nel campo dell’insegnamento “sportivo” ad un costo pari al presunto valore del livello.

Ottenuto uno di questi diplomi si sarà in grado di offrire la propria opera alle palestre o ai privati. Bisogna fare attenzione poiché il corpo umano è pieno di insidie, bisogna munirsi di una buona conoscenza sia di anatomia e sia di psicologia e questo è un discorso molto complesso.

Con in mano uno di questi diplomi sarà anche possibile imitare i più accreditati colleghi stranieri e divenire imprenditori di se stessi offrendo la propria opera come personal trainer anche a domicilio.

Il lavoro domiciliare è certamente più remunerativo, ma se si decide di fare questo passo è bene sapere che la situazione in Italia non è rosea come all’estero, a causa del fatto che tra le innumerevoli culture che mancano c’è anche quella della cultura sportiva, che in Italia è quasi completamente assente. Tutto questo rende arduo ed impervio il tentativo di costruire un gruppo di clienti stabile e costante, che permetta di fondare un minimo di base solida nell’instabile mondo degli istruttori e dei personal trainer.

La seconda strada da seguire, è un percorso più ufficiale ed accademicamente riconosciuto a tal punto da permettere a coloro che decidono di intraprendere gli studi per conseguire la laurea in scienze motorie ex ISEF di poter accedere ai corsi per fisioterapista.

28. Ottobre 2018 · Commenti disabilitati su Come Aprire un Negozio di Prodotti di Lusso per Animali · Categorie:Lavoro

Se animali e bijoux sono la vostra passione da sempre, apprezzate tantissimo i cani e i gatti e vi piace trattarli come se fossero i vostri figli, e vorreste per loro sempre il meglio, allora il lavoro che fa al caso vostro potrebbe essere quello di mettervi in proprio sfruttando questa vostra passione: il fatto di far diventare le proprie passioni un lavoro è sicuramente un fatto attuale, ma di grande successo negli ultimi tempi visto che purtroppo sono sempre di più le persone (giovani e meno giovani) che si ritrovano a combattere con il problema della mancanza di lavoro che affligge molto, ultimamente, la nostra società.

Stiamo parlando, comunque, di un’attività che va svolta sostanzialmente solo laddove vi sia una reale passione, in quanto è un’attività difficile da piazzare sul mercato, sia per i prodotti che offre – non tutti sono in grado di spendere un certo budget, spesso molto elevato, per i propri amici a 4 zampe – sia perché in effetti c’è ancora parecchia diffidenza verso questa “nicchia di mercato”, perché in un periodo di crisi come questo sembra a molti assurdo dover spendere spesso anche migliaia di euro per il proprio cane o il proprio gatto.
Perciò, prima di darvi qualche dritta su come aprire un negozio di prodotti di lusso per animali, è bene che sappiate che, a meno che non vi troviate in America e non abbiate contatti con le star di Hollywood che hanno lanciato quest’ultima moda, non sarà per nulla semplice avere successo in questo settore: con questo, non vogliamo assolutamente dirvi che sia impossibile, ma di certo non sarà una passeggiata.

In ogni caso, sappiate che le procedure per avviare questo tipo di attività sono abbastanza simili a ciò che serve per aprire un negozio di abbigliamento o un negozio di scarpe, anche se la parte più difficile, oltre a quella del piazzare il prodotto sul mercato e quindi riuscire a venderlo, sarà proprio quella relativa alla distribuzione ed al rifornimento dei prodotti.
Proprio per quest’ultimo punto, esistono difatti diverse possibilità: una tra queste è quella di acquistare i prodotti di lusso presso un grossista, e successivamente rivenderli nel proprio negozio. Se si attua questa scelta, la difficoltà è minore in quanto, oltre ai prodotti di lusso, è possibile anche vendere prodotti più alla portata di tutte le tasche.

La scelta del modo attraverso il quale piazzare il prodotto può essere determinante, soprattutto all’inizio: affidarsi, per esempio, anche alla costruzione di un sito online che rispecchi i prodotti offerti dal proprio negozio, è un’ottima opportunità per vendere meglio i propri prodotti e per farli conoscere ad un pubblico sostanzialmente più vasto, anche se questo significa pagare un dominio per il sito, ed ovviamente anche pagare qualcuno che lo realizzi e che svolga un minimo di manutenzione, se voi non siete esperti di marketing e di informatica.

Esiste inoltre un’altra possibilità: se non avete spazio per l’inventario, potreste scegliere di fare il drop-shipping, ovvero di proporvi come tramite tra il produttore e l’utente finale (ovvero il cliente). Inoltre, se per esempio siete degli artigiani ed avete delle competenze nel settore della fabbricazione e della produzione, potreste scegliere di auto-fornirvi il negozio, semplicemente progettando e costituendo autonomamente i prodotti che andrete poi a vendere.

Questa possibilità però è potenzialmente pericolosa se disponete di un budget limitato, in quanto i costi di avvio potrebbero moltiplicarsi notevolmente: se, pertanto, non avete le possibilità di spendere molto, e volete, almeno inizialmente, mantenere un profilo medio, è meglio optare per il rifornimento diretto dai produttori o dai grossisti, o, al massimo, effettuare il servizio di drop-shipping.
In questo caso, i costi saranno direttamente proporzionali solo alle normali spese per avviare un negozio, ovvero le eventuali spese di acquisto locali, arredamento, produzione documenti, più i costi variabili, che sono quelli riguardanti l’eventuale personale che vi aiuterà nel lavoro, le spese di affitto se non avete deciso di acquistare il negozio, e le spese delle bollette. Ovviamente, ai costi variabili dovrete aggiungere l’eventuale pubblicità, che vi consigliamo sempre di fare per avviare il negozio e per farlo conoscere a più gente possibile.

28. Settembre 2018 · Commenti disabilitati su Come Aprire un’Agenzia Investigativa · Categorie:Lavoro

Spesso si dice che al giorno d’oggi, per poter fare successo nel settore lavorativo, sia molto importante essere originali, avere spirito d’iniziativa, forza di volontà ed anche una certa quantità di spirito di sacrificio, perché non può assolutamente valere soprattutto in questo momento la teoria del “tutto e subito”: i successi di grandi personaggi che hanno cambiato la storia nei vari settori lavorativi non sono quasi mai stati dei successi immediati ma sicuramente un percorso in continua evoluzione, in cui il sacrificio, i cambiamenti e le problematiche hanno spesso fatto da padroni.

Se vogliamo aprire un’attività, pertanto, fosse anche l’attività più antica del mondo o più conosciuta – il panettiere, il negozio di fiori, il negozio d’abbigliamento e scarpe – dobbiamo comunicare al potenziale cliente che la nostra attività ha quel qualcosa in più che manca alle altre o in cui le altre peccano: professionalità, molteplicità dei servizi offerti, risparmio, qualità, tutta una serie di fattori che se presi da soli, si possono trovare in diverse aziende, ma che tutti insieme fanno la differenza.
Un’idea forse ancora in un certo senso originale o su cui è possibile lavorare per renderla unica nel settore, è quella relativa all’agenzia investigativa, un luogo fisico entro il quale svolgere un’attività di investigazione per conto di un committente portato a “controllare” una o più persone dai più svariati motivi.

L’agenzia investigativa è, pertanto, un’attività che prevede due momenti di svolgimento del lavoro: da un lato, lo svolgimento del lavoro prettamente legato all’amministrazione, alla documentazione ed alle pratiche burocratiche – fanno parte di questo settore in particolare la registrazione dei clienti ed eventuali annotazioni ad essa collegati, l’evoluzione del lavoro, ecc. – e dall’altro, invece, il lavoro “sul campo” che prevede la presenza di un investigatore privato realmente qualificato e che abbia le competenze tali da permettere di “spiare” senza esser notati.

Se il primo tipo di lavoro può essere svolto con maggiore semplicità anche da una semplice segretaria, il secondo ruolo è molto più complesso e richiede sicuramente oltre ad una buona preparazione nel settore anche una reale predisposizione della persona a svolgere questo ruolo: si tratta, in effetti, di un lavoro che viene svolto prevalentemente all’esterno dell’ufficio stesso, e che si divide tra pedinamenti, appostamenti, ed attese. Questo rende il lavoro dell’investigatore privato interessante e coinvolgente da un lato, ma a tratti noioso, perché spesso per cogliere una situazione interessante dal punto di vista investigativo occorrono molte ore di appostamenti o addirittura mesi.

L’agenzia investigativa svolge, in sé, due tipi di servizi: il primo è commissionato direttamente da aziende ed attività – è quindi un servizio più “commerciale” – che chiedono aiuto all’investigatore privato per svariati motivi, tra cui il controllo dell’assenteismo o della lealtà e trasparenza dei soci, ma anche per screditare eventuali imprese che fanno concorrenza sleale, o per esempio per verificare eventi di spionaggio industriale, violazione o contraffazione di marchi; il secondo tipo di servizio, decisamente più privato, è invece offerto a tutti quei “privati” che vogliono accertare eventuali tradimenti o infedeltà coniugali, ma anche per la ricerca di persone scomparse, per il controllo dei minori, per prevenire intercettazioni ambientali, telefoniche o informatiche.
Resta a questo punto da chiarire come aprire un’agenzia investigativa: quali sono i passi principali per dare corpo ad una attività di questo tipo?

Prima di tutto, partiamo dai requisiti, in quanto per aprire un’agenzia di investigazioni occorre:
-laurea almeno triennale (Giurisprudenza, Psicologia ad indirizzo forense, Sociologia, Scienze Politiche, Scienze dell’investigazione, Economia ovvero corsi equiparati);
-triennio di pratica continua presso un investigatore privato autorizzato da almeno 5 anni;
-partecipazione a corsi di perfezionamento teorico-pratici in materia di investigazioni private ad indirizzo civile organizzati da Università o centri di formazione professionali riconosciuti dalle Regioni;
– Essere incensurato;
– Proporre e predisporre locali del tutto idonei al tipo di attività proposta, e che l’attività stessa non sia già presente sulla stessa zona.
Per quanto riguarda il primo criterio, è necessario possedere un titolo di studi specifico, ma al fine di non svolgere un lavoro per il quale non si è in possesso dei giusti strumenti, è importante possedere una buona esperienza acquisita anche attraverso dei corsi particolari, o formazioni universitarie mirate a far acquisire competenza nel settore.
Inoltre, va da sé che per diventare investigatore privato sia necessario possedere i requisiti morali ma anche una buona cultura generale, discrezione, curiosità, puntualità, intuito, buona dialettica, e memoria fotografica.

L’ultimo requisito, invece, lascia anche immaginare che l’investimento iniziale per avviare questo genere di attività sia direttamente proporzionale ai servizi che si vogliono offrire ai propri clienti.
Dal punto di vista burocratico, per avviare un’agenzia investigativa è importante chiedere ed ottenere l’autorizzazione del prefetto, iscriversi alla camera di commercio e versare le tasse di concessione governativa per esercitare l’attività investigativa.

14. Settembre 2018 · Commenti disabilitati su Come Diventare un Dj · Categorie:Lavoro

Una delle tante preoccupazioni che affliggono i giovani di oggi è certamente quella legata alla ricerca del lavoro: non è infatti cosa facile, soprattutto nei tempi moderni, riuscire a trovare subito il lavoro dei propri sogni, e, sempre ammesso che un giovane appena diplomato abbia le idee chiare sin da subito, giungere all’obiettivo che ci si prefigge è spesso molto difficile e richiede molti sacrifici ed una grande dedizione e passione.

In realtà la maggioranza delle volte i giovani sono poco pazienti, ed il loro principale desiderio è quello di rendersi autonomi ed indipendenti dalla famiglia, magari riuscendo a guadagnare il denaro necessario per andare a vivere da soli, o, ancora meglio, creare un proprio personale nucleo familiare.
Questo spinge sempre più spesso i giovani a scegliere le strade più brevi e più semplici, anche perché nonostante vi possa essere una seria e reale intenzione a laurearsi, spesso non si riesce comunque a trovare l’impiego per il quale si ha studiato duramente, e ciò è inevitabilmente controproducente perché crea nel giovane un forte conflitto: cercare subito un lavoro, qualsiasi esso sia, oppure studiare per migliorare il proprio bagaglio culturale e chiaramente anche le proprie possibilità di carriera?

Tra queste tipologie, poi, ne esiste anche una terza che ha preso piega negli ultimi anni e che è sempre più concreta soprattutto nelle zone del Nord Italia: si tratta infatti di quei giovani che, non appena ottenuto il diploma di scuola media superiore, e pur essendo intenzionati a proseguire gli studi nei rami più consoni alle proprie aspettative ed esigenze, decidono di far conciliare la necessità di studio e di lavoro, spesso trovando un impiego part time.
Quando poi il lavoro è soddisfacente e piace, le cose possono chiaramente andare ancora meglio: è questo il caso di mestieri poco apprezzati dai più, ma molto in voga e molto amati dai giovani proprio perché permettono di guadagnare del denaro divertendosi e facendo ciò che più piace.

Parliamo, per esempio, del lavoro di dj, prima di tutto, è bene chiarire che si tratta di un impiego che, nonostante possa sembrare a prima vista un lavoro utile a “tappare i buchi” prima di trovare qualcosa di più “serio”, spesso si può anche trasformare in un vero e proprio lavoro, che oltretutto può garantire anche una buona dose di soddisfazione, e grazie al quale è difficile annoiarsi sul “posto di lavoro”.
Ma veniamo al dunque e proviamo a rispondere alla domanda che sicuramente vi ha spinti fin qui: come diventare disc jockey?
Si tratta in realtà di un dubbio al quale non è facile rispondere se non si fanno prima di tutto delle premesse: nonostante il lavoro di dj possa infatti apparire come un impiego semplice e senza troppi intoppi, la realtà dei fatti è ben diversa, e coloro che lavorano in questo settore potranno sicuramente testimoniare che mai come in questo caso “non è tutto oro quello che luccica”.

Per diventare dj, infatti, non ci si può chiaramente dotare dell’arte dell’improvvisazione, ma è assolutamente necessaria una fase più o meno lunga di gavetta, che servirà per capire come funzionano gli strumenti e i trucchi del mestiere e che probabilmente aiuterà nella fase in cui si lavorerà realmente.
Per questo, al giorno d’oggi ci si può infatti affidare a dei corsi più o meno interessanti ed utili, che aiuteranno ad imparare i trucchi del mestiere e le nozioni basilari per svolgere questo lavoro, che, come ricorderemo, è comunque un lavoro di responsabilità che richiede molta serietà esattamente come tutti gli altri.

Oggi, grazie a questi corsi, non è più necessario affidarsi al fai da te – nonostante sia importante l’esperienza sul campo, c’è da dubitare che delle discoteche conosciute e rinomate permettano ad un giovane inesperto di farsi le ossa nel proprio contesto – o, ancora peggio, “elemosinare” ai dj più esperti le tecniche ed i segreti per diventare un disc jockey.
Chiaramente pazienza, intraprendenza e spirito d’iniziativa saranno poi utilissimi sul campo, visto che questo lavoro richiede inevitabilmente un carattere estroverso, spigliato e brillante, trattandosi ovviamente di un mestiere che porta direttamente in mezzo alla gente ed al divertimento.