07. November 2015 · Comments Off on Terminali POS – Cosa Sono e Come Funzionano · Categories: Banca e Conto Corrente

Il terminale POS può essere installato presso qualunque esercizio convenzionato e abilitato alla ricezione di carte di debito e carte di credito, anche prepagate. In genere l’apparecchio è fornito in locazione dalla banca dietro pagamento di un canone, inclusivo anche del servizio di assistenza tecnica.
È necessario un collegamento alla rete telefonica, fissa o mobile.

Il POS tradizionale è un terminale costituito da due unità. La prima è riservata all’esercente ed è quella che legge la carta, autorizza la transazione e stampa la doppia ricevuta dell’operazione, una per l’esercente, una per il cliente, l’altra, secondaria, è un piccolo apparecchio con tastierina numerica sulla quale il cliente digita l’eventuale codice PIN associato alla carta.
Altri tipi di POS, come il POS GSM o il POS Cordless, sono costituiti da un unico apparecchio e servono per gli esercenti che necessitano di utilizzare il terminale a una certa distanza dalla postazione centrale.

Il trasferimento di fondi avviene in modo automatico e sicuro e si azzera il rischio di ricevere in pagamento banconote false o assegni privi di copertura.

Pagando con il POS non ci sono problemi con i resti e non ci si deve recare in banca per versare il corrispondente incasso.

Il servizio aumenta il grado di soddisfazione della clientela e permette di attirarne di nuova, grazie all’offerta di più possibilità di pagamento.

Il terminale POS è quindi uno strumento molto utile.

05. October 2015 · Comments Off on Differenze tra Atto Pubblico e Scrittura Privata · Categories: Banca e Conto Corrente

La compravendita immobiliare che viene stipulata davanti a un notaio può essere fatta come scrittura privata autenticata o atto pubblico, in questa guida cerchiamo di spiegare quali sono le differenze.

La scrittura privata viene spesso scelta perchè risulta essere meno costosa.
Il notaio qunado viene scelta la scrittura privata autenticata esegue solo un’attività burocratica.
Dopo la visura catastale e la verifica della presenza del certificato energetico, annota sull’atto la licenza edilizia e certifica che le firme presenti sul documento sono autentiche.
Il compito di verificare la validità degli atti è quindi del venditore.

Risulta essere importante notare che abbiamo parlato di scrittura privata autenticata, che è quella in cui il notaio verifica le parti che concludono l’accordo.
Esiste infatti anche la scrittura privata non autenticata, il cui valore è minore.
Relativamente a questo argomento consigliamo di leggere questo articolo sul disconoscimento della scrittura privata pubblicato su Scritturaprivata.net.

L’atto pubblico garantisce in modo maggiore l’acquirente visto che il notaio ha maggiori responsabilità.
Quando si sceglie l’atto pubblico, il notaio deve infatti verificare anche licenze, autorizzazioni e concessioni.
Il notaio non pu quindi limitarsi a registrare sull’atto quelli che sono i documenti presentati dal venditore ma deve fare tutti gli accertamenti necessari.

Risulta essere evidente che l’atto pubblico comporta maggiore lavoro e quindi ha un costo superiore.

Gli atti notarili dovrebbero essere quindi stipulati nella forma dell’atto pubblico, che è quella che maggiormente garantisce le parti e offre la massima efficacia possibile alle dichiarazioni rese dalle stesse sotto il profilo probatorio.
L’atto notarile attribuisce infatti efficacia di titolo esecutivo, oltre che per le obbligazioni di somme di denaro, anche per le obbligazioni di consegna e rilascio contenute nell’atto che viene presentato.

28. September 2015 · Comments Off on Conto Corrente – Come Leggere il Riassunto a Scalare · Categories: Banca e Conto Corrente

Nel secondo foglio dell’estratto conto c’è il riassunto a scalare, foglio che mostra in sequenza i saldi positivi e quelli negativi.
Esso serve per ottenere i numeri debitori e i numeri creditori dei saldi. Se il conto è in attivo, ci sono interessi creditori. Se il conto è in passivo ci sono interessi debitori.

Sotto la voce valuta si trovano le date nelle quali le varie operazioni sono avvenute, che sono ovviamente le stesse della voce valuta dell’estratto conto.

Sotto la voce saldi per valuta sono elencate le somme che riguardano le date della valuta. Nel caso in cui ci sia segno negativo, il titolare è in rosso e la banca anticipa i soldi. Successivamente il titolare del conto dovrà restituirglieli con interesse.

Sotto la voce giorni si trova il numero di giorni nei quali il conto ha avuto quel determinato saldo di valuta.

Sotto la voce numeri debitori c’è la somma dei saldi in valuta che hanno segno negativo. Questa somma va moltiplicata per i giorni in cui i saldi hanno effetto e poi divisa per 100. La cifra ottenuta servirà per calcolare gli interessi che il titolare del conto dovrà pagare.

Sotto la voce numeri creditori si trova infine la somma dei saldi di valuta che hanno segno positivo. Questa somma va moltiplicata per i giorni in cui c’è stato quello stesso saldo e poi divisa per 100. La cifra ottenuta servirà per calcolare gli interessi che spetteranno al titolare del conto.

20. September 2015 · Comments Off on Conto Corrente – Come Leggere l’Elenco dei Movimenti · Categories: Banca e Conto Corrente

Nel primo foglio dell’estratto conto c’è l’elenco dei movimenti, le date, la valuta e la loro descrizione.

Tutte le operazioni sono sempre ordinate per data.

Sotto la voce data c’è la data nella quale ogni singola operazione è stata effettuata.
Sotto la voce valuta c’è la data di valuta dell’operazione, cioè la data in cui l’operazione ha avuto effetto hai fini del calcolo degli interessi.

Sotto la voce movimenti dare si trovano tutte le operazioni passive che sono state effettuate dal titolare: pagamenti con carta di credito, prelievi, bonifici, pagamento bollette, prestito, mutui, etc.

Sotto la voce movimenti avere vengono elencate tutte le operazioni a beneficio del correntista: accreditodello stipendio, assegni e bonifici accreditati etc.

Sotto la voce descrizione operazioni si trova la descrizione dell’operazione effettuata. Essa mostra la presenza di imposte di bollo, canoni, commissioni sulle operazioni etc.

Sotto la voce saldo finale si può leggere la somma disponibile sul conto corrente al momento dell’estratto conto.

14. September 2015 · Comments Off on Come Riscuotere un Assegno · Categories: Banca e Conto Corrente

L’assegno è uno strumento di pagamento molto utilizzato, in questa guida spieghiamo come effettuare la riscossione.

Come sappiamo, tramite l’assegno un soggetto trasferisce al beneficiario una determinata somma di denaro.
Chi lo emette deve compilare l’assegno con i dati richiesti, il beneficiario deve invece seguire determinate regole per la riscossione.

La prima cosa da sapere è il tempo a disposizione per effettuare la riscossione.
Questo cambia infatti a seconda del luogo di emissione dell’assegno e del luogo di incasso.
Il tempo è di otto giorni nel caso in cui l’assegno sia riscosso nel comune in cui è stato emesso e di quindi giorni se è riscosso in un luogo diverso.

La modalità di riscossione è molto semplice.
Indipendentemente dal fatto che si tratti di un assegno trasferibile o di un assegno non trasferibile, basta recarsi in una filiale della banca che ha emesso l’assegno e chiedere allo sportello di cambiarlo in contanti.
Ovviamente sarà necessario presentare un documento di identità e sarà chiesto di firmare il retro dell’assegno.

Il cassiere deve infatti verificare la veridicità delle generalità dell’intestatario e la validità della firma riportata sull’assegno. In caso la firma di chi ha emesso l’assegno non risulti corretta all’impiegato, questi provvederà immediatamente a contattare telefonicamente il cliente della banca onde verificare la validità dell’assegno stesso.

Nel caso in cui sia la prima volta che si effettua un’operazione con quella banca, sarà anche richiesto di compilare un modulo con i propri dati.

Un caso particolare è quello degli assegni postdatati.
Secondo la legge, l’assegno bancario è pagabile a vista e quindi può essere riscosso nel momento in cui viene presentato allo sportello, indipendentemente dal fatto che sul titolo è scrtta una data futura.
Per maggiori informazioni consigliamo di leggere questa guida sugli assegni postdatati presente sul sito Assegni.net.

Riscuotere un assegno risulta essere quindi un’operazione molto semplice e veloce.