14. March 2017 · Comments Off on Consigli per il Job Networking · Categories: Altro

Avvicinare le persone, saper parlare e presentarsi, sono esercizi importanti. Soprattutto a chi, nuove conoscenze, potrebbero essere utili in futuro. Risulta essere questa la vera logica del networking, lo scambio. Di competenze, di informazioni, di pensieri. Tutto questo ci arricchisce e, se curato nei modi, può valere molto più di tanti colloqui di lavoro. Vale quindi la pena riflettere su accortezze a cui non avremmo mai fatto caso. Sono tantissime le occasioni in cui potremmo creare delle opportunità, ma spesso neanche ce ne accorgiamo. Ecco qualche dritta per prestare attenzione a tutti i dettagli, nessuno escluso.

Fare network significa
Il segreto per un networking ottimale è “scoprire cosa poter fare per qualcun altro”. Ma attenzione: si tratta di un atteggiamento di apertura in generale, e non di comportarsi come se dovessimo per forza concludere un affare o chiudere un contratto con qualche cliente. Rendersi utili, disponibili, e lasciarsi sempre buoni rapporti alle spalle, con chiunque collaboriate.

Diventa un Newtorker Super
I bravi networker si divertono a far conoscere le altre persone fra loro. Quando pensi qualcosa, voi tendete a pensarlo e basta, loro, invece, lo fanno. Agire – sul buon senso, certo – e non restare mai fermi per troppo tempo.

Trattare tutti come dei re
Ognuno merita di essere trattato con gentilezza e rispetto. Cercare di capire chi è chi, rende la vita molto più semplice (e in questo i social network professionali sono utilissimi). Inoltre, quello che vediamo come un rospo potrebbe in realtà essere un principe o una principessa per qualcun’altro. Sempre massima attenzione ai dettagli!

La gentile arte del Conversare
Una qualità fondamentale del networker abile è il suo stile di conversazione. Il networker è sempre concentrato, ascolta attentamente, dà l’impressione di essere interessato anche se non lo è, e non si contraddice mai.

Ricordati di me
I networker esperti dicono è bello vederti o è un piacere rivederla. Sanno che funziona meglio di piacere di conoscerti. Ma attenzione, il secondo saluto diventa problematico se non ci si è mai visti prima. Se non ricordate di aver mai visto una persona chiedete sempre prima informazioni a qualcuno di fiducia!

Il potere del 7
Negli eventi conviviali, il numero minimo di bigliettini da visita da portare è sempre 7. Pensateci: aziende o associazioni hanno sempre tavoli da 8 persone. In questo modo avrete un bigliettino da visita per ciascun commensale al vostro tavolo. Ma portatene di più. Ricordate, i bigliettini da visita non sono mai abbastanza. E se li si dimentica? Vale la pena, allora, tornare a casa a prenderli o trovare il modo di ristamparli a stretto giro.

Se si chiama biglietto da visita, un motivo ci sarà
Alcune persone non danno volentieri fin da subito loro biglietto da visita perché pensano che sia una forma d’invadenza, una presa di confidenza fuori luogo. Nulla di più sbagliato. E’ solo un piccolo pezzo di carta con il vostro nome e i vostri riferimenti. Ma è uno dei primi passi fondamentali per “tracciare” il vostro network!

Per qualsiasi ragione, non hai un bigliettino da visita?
Creane uno. Personale e personalizzato. Su Internet sono innumerevoli le risorse e i siti che propongono creatività e grafiche, dalle più semplici alle più vivaci. Anche chi non fa un lavoro a contatto con altra gente, chi ha un lavoro che non presuppone l’uso dei bigliettini da visita, deve averlo. E deve tenerne sempre qualcuno nel portafogli. Attenzione: i dati devono essere chiari e definitivi, bisogna scrivere di cosa di occupate e in cosa siete specializzati. Prima di stamparlo controllate sempre una volta di più la bontà delle informazioni e, piccolo consiglio: scrivete anche il rimando al vostro profilo professionale sul web!

Stile Meishi
In Giappone lo scambio di meishi (bigliettini da visita) è una grande arte. Si presenta rispettosamente con due mani, con il nome rivolto verso il destinatario. Il bigliettino non viene mai “afferrato” con disinvoltura e messo in tasca, senza prima un attento colpo d’occhio. Sembra un dettaglio trascurabile, invece trattare con attenzione il bigliettino da visita di qualcuno è il primo segno di interesse e rispetto.

La forza del sorriso
Sorridete dal primo momento. Sorridete e vi sorrideranno. E’ un atteggiamento automatico, perché è il cervello a funzionare in questo modo. Un sorriso apre le porte alla comunicazione amichevole. E’ la risorsa migliore per un buon networking. Non dimenticarlo mai a casa!

Meglio prima che poi
Negli affari il momento migliore per scambiarsi i bigliettini da visita è certamente durante il primo incontro. Fa’ sì che appaia come la tua introduzione “naturale”, così non si creerà disagio o titubanza.

Il Networking in coppia è più divertente
Quando puoi, “viaggia” in coppia. Quando si viaggia in coppia, si ha un buon “back-up” e un maggior senso di sostegno e di sicurezza. Quando ne hai l’occasione, unisciti a chi ne sa più di te. Quando sei tu ad ad avere opportunità di incontro, invita sempre anche qualche amico. Un compagno di squadra qualificato può essere l’ancora di salvezza nella folla.

La matematica del buon Networking: 1 + 1 = 4
Quando sei seduto ad un tavolo di otto o dieci persone, fa sì che ci siano almeno due persone tra te e il tuo compagno di squadra. In questo modo, si le persone nuove che avrai conosciuto saranno quattro, e non solo due. Pessima matematica. Ma ottima regola.

Fai sempre il primo passo
Se il tuo compagno di squadra non ti presenta a nessuno, può darsi che se ne sia dimenticato il nome. Fatti avanti, porgi sempre prima che puoi la mano, presentati e chiedi subito il nome dell’altro. Avrai aiutato anche il tuo amico a ricordarsi chi ha davanti!

Baciare tanti rospi non ripaga!
Partecipare ad un evento, ad un’occasione di incontro, non permette necessariamente un buon networking. Per costruire la tua rete di contatti, devi essere sempre “sul pezzo”. Partecipa a tutti gli eventi possibili, non solo di lavoro o in qualche modo professionali. Programmati – per esempio – un obiettivo personale di tot* nuovi contatti a settimana. Dopo un po’ di tempo i tuoi contatti saranno moltissimi, e con loro avrai accesso, a tua volta, anche alle loro reti di conoscenze. Senza dover baciare nessun altro rospo.

Continua a girare nel loro “stagno”
Quando incontri gente nuova, ricorda di non passare tutto il tempo a parlare solo delle persone che conoscete in comune. Parla di te senza ergerti a grande esperto, accenna alle persone con cui hai lavorato o che hai conosciuto in passato e perché. Usa il web e cerca di essere sempre presente, anche quando mancano le occasioni di incontro organizzate. Oppure, organizzale tu. Il networking deve essere ottimizzato. Può diventare noioso, ripetitivo, ma non importa: non puoi sapere cosa stai seminando per il tuo futur

28. February 2017 · Comments Off on Come Chiedere Cambio di Residenza · Categories: Altro

Cambiare residenza non è complicato come si crede, non si devono infatti compilare molti moduli e presentare una miriade di documenti, ma basta recarsi all’ufficio comunale di competenza e comunicare il cambio che si è effettuato.

Se si è cambiata città e non si è ancora provveduto al cambio di residenza, potrebbe essere molto complicato ottenere le agevolazioni a cui si ha diritto, come la tessera elettorale nuova, il medico di base, il permesso di parcheggio ecc., è quindi doveroso richiedere il cambio di residenza, in modo da poter beneficiare delle cose che l’amministrazione comunale mette a disposizione per i propri cittadini.

Per effettuare questo cambio, basta recarsi all’ufficio del comune e portare la carta di identità, la patente, e il contratto di affitto o il rogito notarile per testimoniare che si vive ora in questa nuova residenza e per avere quindi diritto ai servizi offerti dal comune.

L’ufficio comunale, una volta esaminati i documenti, vi rilascerà un foglio provvisorio, in attesa che l’atto ufficiale vi giunga nella vostra nuova residenza.
A questo saranno allegati degli adesivi, da apporre sui documenti, in modo che risulti anche su questi il cambio.

Per concludere, è importante sapere che nei rapporti con la Pubblica Amministrazione il certificato di residenza può essere sostituito da un’autocertificazione. Per scrivere il documento basta scaricare questo modello autocertificazione di residenza e compilarlo con i propri dati.

07. February 2017 · Comments Off on Come Uscire e Spendere Poco · Categories: Altro

Crisi o non crisi sembrerebbe che l’italiano medio non sappia rinunciare alle uscite del fine settimana. Del resto spesso è necessario smaltire lo stress e niente in proposito è meglio di una serata tra amici. Spesso però ci rimproveriamo di essere stati poco parsimoniosi. Ecco come comportarsi.

Molte persone avvertono la necessità di uscire spesso per svagarsi, stare in mezzo alla gente o semplicemente per non stare sempre rinchiusi tra le mura di un edificio. Converrete sicuramente che, a meno che non siate abbastanza benestanti, questo è un lusso. Potete ovviare all’inconveniente organizzando attività a basso costo.

Per un’uscita di molte ore oppure diurna, magari la classica gita del week – end, una valida alternativa potrebbe essere costituita dalla visita di musei, mostre e dalla partecipazione ad attività culturali in genere. Solitamente tutto ciò non richiede spese eccessive e vi permette di trascorrere un’intera giornata di svago invece delle poche ore spese magari in un ristorante.

A tale scopo tenetevi aggiornati tramite gli appositi siti web, bacheche e uffici proloco. Se inoltre viene bandita una “giornata per la cultura” sappiate che tutte le attività culturali menzionate diventano gratuite. Esistono musei che indicono giornate per la cultura individuali con cadenza periodica (p.es. i Musei Vaticani l’ultima domenica di ogni mese).

Esistono inoltre dei tesserini che, una volta sottoscritti, consentono sconti interessanti sui biglietti di ingresso (p. es. Campania Arte Card).Se siete interessati a consumare pasti fuori casa potete indirizzarvi verso parecchie alternative. E’ possibile ad esempio ricorrere al take away, al kebab oppure ai menù turistici.

Interessante in tale senso è anche l’aperitivo che, un po’ prima rispetto agli orari di cena standard, vi permette di gustare una varietà di cibi a prezzi modici; essendo un buffet inoltre vi consente di riempire il piatto o fare dei bis. Potreste anche decidere di trascorrere la serata andando al cinema. Informatevi sul giorno in cui la sala cinematografica propone il biglietto ridotto.

In molte città tutti gli studenti, universitari compresi, hanno diritto a prezzi ridotti durante tutta la settimana. E’ possibile anche sottoscrivere un abbonamento. Ancora più basso è il prezzo del biglietto in cinema non di prima visione o se si opta per la fascia pomeridiana. Esistono poi anche eventi culturali che promuovono la fruizione delle sale cinematografiche abbattendone i costi d’ingresso.

Ultimamente si sono diffusi anche pacchetti commerciali che associano un punto vendita o determinati prodotti a tessere di ingresso al cinema. Se amate il teatro e volete spendere poco evitate le prime ed i festivi e scegliete posti centrali. Potreste anche optare per un abbonamento.

Anche in questo caso esistono pacchetti commerciali che associano un punto vendita o determinati prodotti a tessere di ingresso al teatro. Anche la discoteca può diventare più economica purchè riusciate a mettervi in contatto diretto con il pr o ad usufruire di tessere. Non trascurate però che di tanto in tanto una serata in casa con amici magari trascorsa davanti ai giochi di società o, se non abitate in condominio, al karaoke può essere ugualmente divertente, ma poco costosa.

14. December 2016 · Comments Off on Frasi che il Capo non Deve Dire · Categories: Altro

Quanto è importante la scelta delle parole quando il nostro ruolo è quello di motivare e guidare le persone? Quanto può influenzare la percezione di noi con colleghi e collaboratori? In alcune occasioni, per esempio, è meglio evitare di dire determinate cose, per quanto al momento ci possano sembrare istintive o imprescindibili.

Abbiamo pensato di offrirvi qualche spunto su termini e modi di dire che possono facilmente essere fraintesi dai vostri collaboratori, da evitare in favore di un clima che ispiri condivisione, rispetto e contribuisca al team building.

Non posso farci nulla. Come superiore e punto di riferimento esprimere un’impossibilità in questa forma può facilmente essere percepito come una mancanza di volontà di fronte a un problema. Chiedere invece “Come suggerite di risolvere la situazione?” ispira maggiore propensione al dialogo e in futuro la stessa persona prima di confidare dubbi ed eventuali lamentele penserà quali soluzioni proporre prima di esporvi il problema. In seguito un follow up concreto della questione sollevata attribuirà la massima professionalità al vostro operato

Risulta essere sempre stato così. In un contesto di insoddisfazione o di fronte al suggerimento di un’alternativa da parte di un collega, questa frase suggerisce come punto di riferimento uno standard di mediocrità e mancanza di argomenti. L’atteggiamento più proattivo è sempre ascoltare e discutere insieme dei vantaggi e svantaggi della proposta, probabilmente arrivando alla stessa conclusione ma con una comprensione diversa.

Nessun altro si lamenta. Il fatto che ci sia una sola persona a riportare una questione non è sinonimo dell’inconsistenza della stessa, potrebbe essere il primo tra tanti o il portavoce. Anche in questo caso chiedere se c’è qualcun altro dello stesso parere non solo ha un suono diverso, ma presuppone risultati differenti. Non è forse meglio essere informati dello stato delle cose piuttosto che mettere la testa nella sabbia?

Può non piacere ma qui è così. Lavorare sotto stress per alcune persone influisce positivamente sulla resa finale, ma a lungo andare troppa pressione può lasciar intendere un disinteresse verso la ricerca delle condizioni lavorative ideali dei propri dipendenti, come se non fosse un valore aziendale.

La scelta finale sta a me. Un buon leader conduce il team formando e incoraggiando le persone che lo compongono; l’obiettivo finale sarà infondere stima non autorità. Imporsi genera stima?

Non lo voglio sapere. La ricerca del feedback è fondamentale anche quando palesemente non è quello sperato. A volte una soluzione non c’è e bisogna far fronte al problema, in questo caso la vostra apertura sulla tematica può essere di supporto morale e crescita.

Si può migliorare. Compito di un buon manager è dare al team delle direttive specifiche, tutti gli strumenti per svolgere un buon lavoro, assegnare deadline realizzabili e offrire supporto se necessario. Prima di giudicare l’operato della persona bisognerebbe analizzare i presupposti e poi, se i risultati non sono quelli attesi, una frase generica non aiuta alla comprensione dell’errore. Al contrario entrare nello specifico sarà un buon punto di partenza.

Io sabato ero qui, e voi? Certe “sottili” pressioni non aumenteranno la produttività del team, la domanda da porsi sarebbe: se sono costantemente necessari straordinari, che cosa posso migliorare nella gestione del team e delle attività assegnate?

Lasciamo correre per questa volta… Se avete deciso di non rimarcare un errore o sollevare una questione questa frase è superflua e insinua dubbi a cui evidentemente non intendete rispondere.

I fatti personali non devono influire. Non è realistico isolare la sfera lavorativa da quella privata per voi come per gli altri; si può cercare di dimostrare la propria sensibilità senza perdere di vista aspettative e obiettivi. La vostra comprensione sarà ripagata da un maggiore impegno per raggiungerli.

20. November 2016 · Comments Off on Come Risparmiare al Supermercato · Categories: Altro

Per chi come me rimane incantata davanti agli scaffali del supermercato, indecisa se approfittare di tutte le offerte in bella vista e attirata dalle etichette multicolore, servirebbe proprio un manuale d’uso del supermercato.

Un elenco di consigli utili che possano servire ad aiutarci a fare la spesa in maniera un pò più oculata, risparmiando dove possibile, ve lo proponiamo noi: a voi la decisione di seguirli o continuare ad assecondare la vostra curiosità.

Risulta essere buona norma cercare di pianificare in anticipo le cose da comprare, via libera a fogli e fogliettini che tengano conto del vostro menu della settimana, così da evitare acquisti non mirati e sprechi. La cosa migliore sarebbe andare a fare la spesa seguendo questa lista, comprando la maggior parte delle cose una volta a settimana.
Cercate di andare al supermercato a stomaco pieno, questo vi permetterà di evitare decisioni prese di pancia.
Andate da soli a fare la spesa. avrete più tempo da dedicare alla vostra selezione di generi alimentari e non vi farete influenzare dal giudizio degli altri.
Non lasciatevi indurre in tentazione dalle pubblicità. recatevi seguendo la vostra lista d’acquisto e comprate solo le cose necessarie.
Per risparmiare, cercate di comprare prodotti locali e stagionali, dovrebbero essere meno cari. Per capire qualcosa in più sulla provenienza basta consultare i cartellini esposti per legge.
Nel caso in cui compriate salumi o formaggi, fateli affettare sottili, con lo stesso peso, vi sembrerà di avere acquistato molto più cibo.
Guardate i prodotti meno in vista sugli scaffali, in genere i banconi espongono ad altezza uomo i prodotti più costosi nella speranza di influenzare il compratore.
Acquistate i prodotti smarcati o con il marchio del supermercato, spesso le differenze non sono così determinanti, ma il conto finale sarà sicuramente molto più basso.
Occhio alle offerte sui depliant pubblicitari. approfittatene, ma controllate sempre le date di scadenza dei prodotti. Spesso, infatti, i prodotti in saldo sono prossimi alla scadenza. congelarli può essere una buona soluzione.
Si alle tessere fedeltà, che vi consentono di vincere dei premi accumulando punti, ma anche di usufruire di sconti.

Molto interessante.