28. June 2017 · Comments Off on Come Risparmiare sulla Spesa · Categories: Altro

Fino a poco tempo fa, la spesa quotidiana per gli italiani stava diventando uno shopping sfrenato. Fino a quando non ci si è resi conto che le tasche si stavano svuotando sempre di più. Ora tutti cerchiamo di pensare a come risparmiare sulla spesa.

Il sito Coldiretti.it ha stilato una guida in cui si trovano le regole per il risparmio quotidiano sulla spesa alimentare.

Qui di seguito trovi le regole per risparmiare sulla spesa
Affidarsi alla produzione locale e di stagione
Passare più tempo in casa, per preparare il pane o la pasta fresca
Usare gli avanzi per cucinare, recuperando così del cibo
Abbandonare gli alimenti confezionati e acquistare quelli sfusi per risparmiare anche il 30%
Pensarci 2 volte prima di acquistare un determinato prodotto
Non cedere agli acquisti emozionali ed impulsivi
Economia domestica

Se si vuole risparmiare denaro sulla spesa alimentare bisogna eseguire alcune operazioni
Organizzazione della spesa
Creazione di una lista su cui basarsi
Affidarsi a piccoli negozietti di generi alimentari per le spese giornaliere, mentre per quelle settimanali si può scegliere un qualsiasi supermercato
Stabilire un proprio budget da non superare
Armarsi di calcolatrice per non eccedere le somme
Scegliere i prodotti in offerta e stare attenti ai prezzi convenienza
Utilizzare la carta fedeltà che permette una raccolta punti ed uno sconto sulla spesa
Il tempo è denaro

Il metodo migliore per riuscire a risolvere il problema del come risparmiare sulla spesa è quello della pianificazione del proprio tempo.

Chi riesce ad avere la pazienza necessaria per pianificare la spesa, avrà la possibilità di risparmiare veramente.

Chi ha il tempo di passare dal macellaio per la carne, andare dal fruttivendolo per la frutta e la verdura e comprare del pesce in pescheria è colui che raggiunge l’obiettivo di ridurre i costi sulla spesa.

Se si decide di non comprare più piatti pronti, i famosi “quattro salti in padella”, si ottiene un risparmio del 10 % ed in più si porta qualità e genuinità nella propria cucina.

Molta gente ha iniziato a collaborare ed a formare dei gruppi di acquisto solidale, detti GAS, i quali hanno specifici sconti su diversa merce. Più persone formano il gruppo e più alto è il risparmio.

Oggi sono innumerevoli i supermarket, i discount, gli ipermercati, i quali inviano volantini alle case delle persone per indurre loro all’acquisto di determinati prodotti.

Questa forma di pubblicizzazione è un’arma a doppio taglio perché ha la funzione di persuadere la gente ad entrare nel negozio per comprare un qualcosa che, magari, non serve nemmeno.

Non bisogna farsi manipolare dalla grande distribuzione, invece, oggi più che mai, occorre affidarsi ai cari vecchi mercati rionali, dove si ha un contatto diretto con colui che, oltre ad essere il venditore, è un amico che consiglia cosa comprare per risparmiare denaro.

Molte volte si cede alla tentazione del prodotto pubblicizzato alla tv, o di quello consigliato da un bellissimo attore, ma non si comprende che i grandi marchi costano di più rispetto a beni che, tante volte, sono anche più affidabili.

Il modo più semplice per estinguere il dilemma di come risparmiare sulla spesa sta nella semplicità di quelle persone che hanno detto basta allo spreco di cibo e stop a quei prodotti pronti che costano molto e che non hanno la freschezza degli alimenti della piccola bottega sotto casa.

20. June 2017 · Comments Off on Carta Nuova di Banca Nuova · Categories: Altro

Carta Nuova è una carta ricaricabile multifunzione e multiuso, dato che consente di saldare gli acquisti mediante i circuiti PagoBancomat, Bancomat e Mastercard, in Italia e all’Estero.

Cosi come è possibile prelevare denaro contante, sia in Italia che in territorio straniero, è possibile fare e ricevere bonifici, ricaricare il telefonino, fare acquisti on line, pagare le utenze mediante bancomat.

Carta Nuova si distingue persino le modalità di ricarica; la carta di credito di Banca Nuova infatti è ricaricabile liberamente, per un massimale di giacenza ampio pari a diecimila euro.

Oppure è possibile attivare la ricarica periodica, mediante un bonifico programmato o con l’accredito mensile del proprio stipendio.

Con la carta prepagata Carta Nuova è anche possibile attivare un servizio di ricariche a soglia, nell’istante in cui l’importo di denaro a disposizione del cliente sscenderà sotto la soglia prefissata, scatterà in automatico una ricarica.

Carta Nuova rappresenta uno strumento di pagamento estremamente economico, una vera alternativa al conto corrente.

Per averla basta corrispondere 10 euro per l’attivazione, non sono previsti canoni annui ne spese di gestione ed i costi di ricarica sono molto contenuti.

Se richiedete la carta on line il costo d’emissione scende a soli 8 euro.

14. June 2017 · Comments Off on Come Risparmiare Energia Elettrica · Categories: Altro

L’autorità per l’energia elettrica ed il gas, AEEG, ha calcolato il consumo medio di energia da parte di una famiglia formata da 3 persone. E stato osservato che in un anno si consumano mediamente 3200 kwh equivalenti ad una spesa di 640 euro.

Da questa indagine sono stati avviati diversi studi su come risparmiare energia elettrica in casa.

Bisogna ricordarsi che il risparmio di energia permette una diminuzione dell’inquinamento, infatti ogni kWh risparmiato è uguale a 0,7 kg. di anidride carbonica in meno.

L’importanza del calore
In inverno non bisogna assolutamente disperdere il calore generato dal riscaldamento domestico, infatti se si riduce lo spreco di calore si riesce a risparmiare energia.

Risulta essere essenziale affidarsi ad una caldaia che abbia incorporato al suo interno gli scaldabagni, i quali devono essere separati per ogni ambiente della casa, così da diminuire le dispersioni di calore.

Lo scaldabagno è l’apparecchio elettrico che consuma maggiore energia in casa, gli altri dispositivi che impiegano maggiore energia sono:

il frigorifero
l’asciugacapelli
la lavatrice
la lavastoviglie
il televisore
l’illuminazione
I suggerimenti per come risparmiare energia

In tempo di crisi c’è il bisogno di consumare minore energia elettrica in casa, così da riuscire a pagare una bolletta che non sia poi tanto cara.

Cosa bisogna fare
sapere quanto si consuma giornalmente, così da rendersi conto dell’effettiva spesa mensile
affidarsi ad apparecchiature di maggiore efficienza energetica, scegliendo gli elettrodomestici di ultima generazione (A++)
non lasciare mai in stand by i dispositivi elettrici (si può arrivare a spendere 70 euro in più all’anno per un televisore che non viene spento completamente)
utilizzare ciabatte con interruttore per poter spegnere completamente tutti gli accessori
eliminare gli elettrodomestici inutilizzati e non tenere collegati, se non servono, i caricabatterie che sono capaci di consumare energia in modo superfluo
spegnere le luci che non servono
usare lampadine a basso consumo che durano 10 volte di più e risparmiano il 75% di energia elettrica
controllare il frigo ed il congelatore, il termostato deve restare su temperature intermedie
impostare il frigorifero lontano dal muro (almeno 10 cm.) per una buona ventilazione e ricordarsi di tenere aperto il meno possibile lo sportello per risparmiare energia dispensabile
non utilizzare eccessivamente il forno tradizionale: consuma il doppio di un semplice microonde
usare gli elettrodomestici che consumano di più di notte: in questa fascia oraria si paga un minor prezzo
Una famiglia italiana deve stare attenta a questi particolari accorgimenti, così da riuscire a risparmiare anche fino al 30% di energia elettrica.

Oggi non bisogna essere obbligati ad installare un impianto fotovoltaico o affidarsi ad una qualsiasi altra fonte di energia rinnovabile, ma basta rendersi conto che i suggerimenti qui scritti sono la base per il risparmio energetico in casa.

14. March 2017 · Comments Off on Consigli per il Job Networking · Categories: Altro

Avvicinare le persone, saper parlare e presentarsi, sono esercizi importanti. Soprattutto a chi, nuove conoscenze, potrebbero essere utili in futuro. Risulta essere questa la vera logica del networking, lo scambio. Di competenze, di informazioni, di pensieri. Tutto questo ci arricchisce e, se curato nei modi, può valere molto più di tanti colloqui di lavoro. Vale quindi la pena riflettere su accortezze a cui non avremmo mai fatto caso. Sono tantissime le occasioni in cui potremmo creare delle opportunità, ma spesso neanche ce ne accorgiamo. Ecco qualche dritta per prestare attenzione a tutti i dettagli, nessuno escluso.

Fare network significa
Il segreto per un networking ottimale è “scoprire cosa poter fare per qualcun altro”. Ma attenzione: si tratta di un atteggiamento di apertura in generale, e non di comportarsi come se dovessimo per forza concludere un affare o chiudere un contratto con qualche cliente. Rendersi utili, disponibili, e lasciarsi sempre buoni rapporti alle spalle, con chiunque collaboriate.

Diventa un Newtorker Super
I bravi networker si divertono a far conoscere le altre persone fra loro. Quando pensi qualcosa, voi tendete a pensarlo e basta, loro, invece, lo fanno. Agire – sul buon senso, certo – e non restare mai fermi per troppo tempo.

Trattare tutti come dei re
Ognuno merita di essere trattato con gentilezza e rispetto. Cercare di capire chi è chi, rende la vita molto più semplice (e in questo i social network professionali sono utilissimi). Inoltre, quello che vediamo come un rospo potrebbe in realtà essere un principe o una principessa per qualcun’altro. Sempre massima attenzione ai dettagli!

La gentile arte del Conversare
Una qualità fondamentale del networker abile è il suo stile di conversazione. Il networker è sempre concentrato, ascolta attentamente, dà l’impressione di essere interessato anche se non lo è, e non si contraddice mai.

Ricordati di me
I networker esperti dicono è bello vederti o è un piacere rivederla. Sanno che funziona meglio di piacere di conoscerti. Ma attenzione, il secondo saluto diventa problematico se non ci si è mai visti prima. Se non ricordate di aver mai visto una persona chiedete sempre prima informazioni a qualcuno di fiducia!

Il potere del 7
Negli eventi conviviali, il numero minimo di bigliettini da visita da portare è sempre 7. Pensateci: aziende o associazioni hanno sempre tavoli da 8 persone. In questo modo avrete un bigliettino da visita per ciascun commensale al vostro tavolo. Ma portatene di più. Ricordate, i bigliettini da visita non sono mai abbastanza. E se li si dimentica? Vale la pena, allora, tornare a casa a prenderli o trovare il modo di ristamparli a stretto giro.

Se si chiama biglietto da visita, un motivo ci sarà
Alcune persone non danno volentieri fin da subito loro biglietto da visita perché pensano che sia una forma d’invadenza, una presa di confidenza fuori luogo. Nulla di più sbagliato. E’ solo un piccolo pezzo di carta con il vostro nome e i vostri riferimenti. Ma è uno dei primi passi fondamentali per “tracciare” il vostro network!

Per qualsiasi ragione, non hai un bigliettino da visita?
Creane uno. Personale e personalizzato. Su Internet sono innumerevoli le risorse e i siti che propongono creatività e grafiche, dalle più semplici alle più vivaci. Anche chi non fa un lavoro a contatto con altra gente, chi ha un lavoro che non presuppone l’uso dei bigliettini da visita, deve averlo. E deve tenerne sempre qualcuno nel portafogli. Attenzione: i dati devono essere chiari e definitivi, bisogna scrivere di cosa di occupate e in cosa siete specializzati. Prima di stamparlo controllate sempre una volta di più la bontà delle informazioni e, piccolo consiglio: scrivete anche il rimando al vostro profilo professionale sul web!

Stile Meishi
In Giappone lo scambio di meishi (bigliettini da visita) è una grande arte. Si presenta rispettosamente con due mani, con il nome rivolto verso il destinatario. Il bigliettino non viene mai “afferrato” con disinvoltura e messo in tasca, senza prima un attento colpo d’occhio. Sembra un dettaglio trascurabile, invece trattare con attenzione il bigliettino da visita di qualcuno è il primo segno di interesse e rispetto.

La forza del sorriso
Sorridete dal primo momento. Sorridete e vi sorrideranno. E’ un atteggiamento automatico, perché è il cervello a funzionare in questo modo. Un sorriso apre le porte alla comunicazione amichevole. E’ la risorsa migliore per un buon networking. Non dimenticarlo mai a casa!

Meglio prima che poi
Negli affari il momento migliore per scambiarsi i bigliettini da visita è certamente durante il primo incontro. Fa’ sì che appaia come la tua introduzione “naturale”, così non si creerà disagio o titubanza.

Il Networking in coppia è più divertente
Quando puoi, “viaggia” in coppia. Quando si viaggia in coppia, si ha un buon “back-up” e un maggior senso di sostegno e di sicurezza. Quando ne hai l’occasione, unisciti a chi ne sa più di te. Quando sei tu ad ad avere opportunità di incontro, invita sempre anche qualche amico. Un compagno di squadra qualificato può essere l’ancora di salvezza nella folla.

La matematica del buon Networking: 1 + 1 = 4
Quando sei seduto ad un tavolo di otto o dieci persone, fa sì che ci siano almeno due persone tra te e il tuo compagno di squadra. In questo modo, si le persone nuove che avrai conosciuto saranno quattro, e non solo due. Pessima matematica. Ma ottima regola.

Fai sempre il primo passo
Se il tuo compagno di squadra non ti presenta a nessuno, può darsi che se ne sia dimenticato il nome. Fatti avanti, porgi sempre prima che puoi la mano, presentati e chiedi subito il nome dell’altro. Avrai aiutato anche il tuo amico a ricordarsi chi ha davanti!

Baciare tanti rospi non ripaga!
Partecipare ad un evento, ad un’occasione di incontro, non permette necessariamente un buon networking. Per costruire la tua rete di contatti, devi essere sempre “sul pezzo”. Partecipa a tutti gli eventi possibili, non solo di lavoro o in qualche modo professionali. Programmati – per esempio – un obiettivo personale di tot* nuovi contatti a settimana. Dopo un po’ di tempo i tuoi contatti saranno moltissimi, e con loro avrai accesso, a tua volta, anche alle loro reti di conoscenze. Senza dover baciare nessun altro rospo.

Continua a girare nel loro “stagno”
Quando incontri gente nuova, ricorda di non passare tutto il tempo a parlare solo delle persone che conoscete in comune. Parla di te senza ergerti a grande esperto, accenna alle persone con cui hai lavorato o che hai conosciuto in passato e perché. Usa il web e cerca di essere sempre presente, anche quando mancano le occasioni di incontro organizzate. Oppure, organizzale tu. Il networking deve essere ottimizzato. Può diventare noioso, ripetitivo, ma non importa: non puoi sapere cosa stai seminando per il tuo futur

28. February 2017 · Comments Off on Come Chiedere Cambio di Residenza · Categories: Altro

Cambiare residenza non è complicato come si crede, non si devono infatti compilare molti moduli e presentare una miriade di documenti, ma basta recarsi all’ufficio comunale di competenza e comunicare il cambio che si è effettuato.

Se si è cambiata città e non si è ancora provveduto al cambio di residenza, potrebbe essere molto complicato ottenere le agevolazioni a cui si ha diritto, come la tessera elettorale nuova, il medico di base, il permesso di parcheggio ecc., è quindi doveroso richiedere il cambio di residenza, in modo da poter beneficiare delle cose che l’amministrazione comunale mette a disposizione per i propri cittadini.

Per effettuare questo cambio, basta recarsi all’ufficio del comune e portare la carta di identità, la patente, e il contratto di affitto o il rogito notarile per testimoniare che si vive ora in questa nuova residenza e per avere quindi diritto ai servizi offerti dal comune.

L’ufficio comunale, una volta esaminati i documenti, vi rilascerà un foglio provvisorio, in attesa che l’atto ufficiale vi giunga nella vostra nuova residenza.
A questo saranno allegati degli adesivi, da apporre sui documenti, in modo che risulti anche su questi il cambio.

Per concludere, è importante sapere che nei rapporti con la Pubblica Amministrazione il certificato di residenza può essere sostituito da un’autocertificazione. Per scrivere il documento basta scaricare questo modello autocertificazione di residenza e compilarlo con i propri dati.