Category Archives: Banca e Conto Corrente

Saldo e Stralcio – Significato

Saldo e stralcio indica la possibilità di chiudere un prestito mediante il versamento di una somma più bassa rispetto all’importo iniziale e complessivo del debito.
Visti i tempi di oggi, segnati da una fortissima crisi economico finanziaria, capita che un’azienda o anche un privato abbiano chiesto un finanziamento ma che non siano in grado di pagare le rate prestabilite, accumulando debito.

Per risolvere il problema in modo definitivo, si può tentare di saldare e chiudere il debito attraverso una transazione chiamata appunto saldo e stralcio, tramite la quale si propone all’istituto di provvedere all’estinzione del finanziamento concordandosi tramite un regolare contratto che conterrà i seguenti punti fondamentali

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-L’impegno da parte del debitore, privato od impresa che siano, di saldare entro una data un importo prestabilito, chiaramente di entità inferiore al totale del finanziamento originale
-La promessa formale da parte della banca o istituto finanziario, di non poter pretendere più nulla dal soggetto fisico o giuridico e non potersi avvalere di alcunché nei suoi confronti

Risulta essere un modo amichevole di risolvere una vertenza che potrebbe invece dilungarsi oltremodo e creare non pochi problemi, da ambo le parti.
Si arriva così allo stralcio definitivo della posizione debitoria dell’interessato. Senza ulteriori pretese di interessi o moratorie.

Le banche nella realtà dei fatti accettano questo tipo di risoluzione solo se in effetti il debitore non presenta beni mobili o immobili interessanti da poter pignorare, al fine di recuperare quasi tutta la cifra prestata.
Per il debitore, da un lato la soluzione del saldo e stralcio è conveniente, ma è anche vero che in genere l’istituto di credito chiede e pretende il pagamento in un’unica soluzione, e non sempre si ha a disposizione una cifra importante da poter versare.

La banca deve anche impegnarsi a cancellare il nome del debitore nel registro dei cattivi pagatori e del CRIF o CERVED. Infatti una volta giunti a questo tipo di accordo, il soggetto ex-debitore si toglie da qualsiasi problematica e non deve comparire in quei registri, altrimenti non potrà più accedere a forme di credito.
La comunicazione della banca dell’accordo saldo e stralcio deve essere inviata per la cancellazione dagli archivi informatici dei debitori entro trentasei mesi.

Rimessa Definizione – Definizione e Significato

Oggi spieghiamo quale risulta essere la definizione e il significato di rimessa diretta.

Per rimessa si intende uno spostamento di denaro che sia esso contante o tramite conto bancario, da un soggetto che si chiamerà ordinante ad un altro detto beneficiario. Nel caso di bonifico bancario, per esempio, la banca agisce in qualità di intermediario della transazione.
Quindi bonifico bancario e rimessa diretta bancaria possono essere considerati sinonimi, ovvero il bonifico bancario può essere considerato una rimessa diretta, ma è anche vero che ne è solo un sottoinsieme.

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La rimessa può avere carattere di revocabilità o di irrevocabilità, ovvero in quest’ultimo caso, chi ordina il pagamento non può più tornare sui suoi passi.
Le rimesse bancarie sono come detto prima i bonifici tra conti correnti, ma anche il pagamento di assegni o i trasferimento di fondi all’estero. Salvo che per gli assegni, la banca è obbligata ad eseguire l’operazione alla data indicata.
I bonifici devono avere obbligatoriamente una data massima entro la quale sarà accreditata la somma al beneficiario.
Il termine rimessa diretta si usa comunemente come formula nelle fatture, e si intende che il pagamento deve essere fatto direttamente dal debitore, senza ulteriore avviso o sollecito, nelle mani del fornitore. Ci possono essere, invece, le rimesse a 60, a 90 giorni, che stanno a significare che l’effettivo pagamento giungerà tramite rimessa ma dopo tot giorni dall’emissione della fattura.
Il fornitore non avrà altri obblighi di comunicazione nei confronti del suo debitore che avrà il dovere di mantenere i termini imposti.
A volte si scambia il significato di rimessa diretta con pagamento immediato. Non è assolutamente la stessa cosa. Per ottenere un pagamento immediato, in fattura ci deve essere anche scritto pagamento vista fattura o pagamento a consegna fattura.

Risulta essere necessario quindi avere ben presente in mente il vero significato della rimessa, sia essa diretta nell’immediato o traslata secondo gli accordi, come descritto in fattura.

Si evitano così inutili problemi di fraintendimenti tra venditore e acquirente, fornitore e commerciante e altre figure di questo genere.
I metodo di pagamento è fondamentale e parte necessaria e imprescindibile di un accordo commerciale. Bisogna quindi saperlo specificare con i termini corretti.

Pignoramento Mobiliare – Procedura e Informazioni

Si parla di pignoramento mobiliare quando siamo davanti a un procedimento esecutivo che andrà a togliere in modo coatto alcuni beni mobili di un soggetto per poter coprire i debiti accumulati con un creditore.

Sarà proprio quest’ultimo a richiedere la procedura del pignoramento. Il tribunale incaricato sarà quello competente del Comune dove si trovano i beni da sottrarre.
L’espropriazione forzata, invece, è di competenza al giudice dove risiede il terzo debitore, ed è una competenza inderogabile, secondo l’art. 282 c.p.c.

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Non si possono riunire più procedimenti esecutivi nei confronti dello stesso debitore ma di competenza di diversi tribunali, anche se questo sicuramente causerà conflitti sulla distribuzione del ricavato dell’espropriazione. Infatti può capitare che un unico soggetto si trovi in una situazione debitoria nei confronti di più creditori. Ognuno di questi avrà la facoltà di agire nei suoi confronti in via separata.

Il pignoramento è sostanzialmente messo in pratica dall’ufficiale giudiziario territorialmente competente che, nel caso di espropriazione mobiliare diretta, è eseguito su richiesta del creditore procedente, in presenza diun titolo esecutivo, notificato al soggetto interessato secondo gli art. 137 e successivi, e di un precetto correttamente notificati anche secondo l’art. 479, secondo comma c.p.c che regola la procedura.

Nel corso del pignoramento, l’ufficiale giudiziario dovrà documentare minuziosamente tutte le operazioni svolte e le riporterà in un processo verbale in base agi artt. 492 e 518 c.p.c.
Il verbale di pignoramento presenta tre requisiti formali, ovvero avvertimento possibilità di conversione, ingiunzione, invito elezione residenza o domicilio e in mancanza di anche solo uno di questi tre, l’atto sarà nullo.

La legge prevede anche situazioni particolari che si potrebbero verificare nel corso del pignoramento conferendo altri poteri all’ufficiale competente, a volte agendo su propria iniziativa a volte solo su iniziativa del creditore.

Qualora i beni pignorati siano comunque insufficienti a coprire il debito, l’ufficiale avrà facoltà di decidere se richiedere al debitore ulteriori beni da pignorare, anche in accordo con il soggetto creditore. Il tutto regolamentato dagli art. 388 c.p. e art. 492 quarto comma c.p.c., preferendo in ogni caso il denaro contante, oggetti preziosi o titoli di credito validi ritenendo questi molto più sicuri come fonte di valore.

Se nel verbale, da parte del debitore, vengono indicati anche beni immobiliari, si provvederà successivamente anche al pignoramento immobiliare.
In ogni caso si cerca di tutelare il creditore che ha richiesto l’atto esecutivo.

Assegno Insoluto – Informazioni Utili

Oggi spieghiamo in cosa consiste un assegno insoluto.

Mediante il protesto, che è un atto pubblico, viene accertato in maniera molto formale davanti ad un notaio o di un ufficiale giudiziario, il mancato pagamento alla presentazione di un assegno in un istituto di credito. Risulta essere un’azione fondamentale per garantire alla persona che ha presentato l’assegno per l’incasso, nei tempi utili stabiliti dalla legge, e non sia stato pagato causa mancanza di fondi sul conto corrente.

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Egli potrà, tramite il protesto, rivalersi per vie giudiziarie su chiunque abbia eseguito una girata, e in questo caso si chiamerà azione di regresso, ma anche nei confronti di chi ha garantito per tale somma mediante l’avallo. Ricordiamo che con il termine tempo utile ci si riferisce ad un numero massimo di giorni per l’incasso della somma, dopo i quali l’assegno stesso può essere revocato da chi l’ha emesso. Parliamo di otto giorni se l’incasso è presentato nello stesso comune in cui ci è stato consegnato, altrimenti il termine passa a quindici giorni massimi.

Spesso gli assegni vengono restituiti con su scritto insoluto, e vicino si indica il codice 20 che determina la mancanza di fondi sul conto.
Le banche si arrogano spesso il diritto di decisione sull’avvio di un protesto o meno, quando si tratta di assegni diretti, anche se presentati entro i termini stabiliti per legge. In buona sostanza, il soggetto che ha emesso un assegno scoperto non viene protestato ma iscritto solamente nel registro della centrale bancaria dei rischi e dei cattivi pagatori per sei mesi.

Dopo questo sarà libero di aprire un conto corrente in un altro istituto. Il protesto dovrebbe proprio servire per tutelare i soggetti che si ritrovano ad essere pagati con assegni scoperti, ma non sempre viene avviato.
Le banche si difendono dicendo che appunto, il mancato avvio del protesto non va a ledere in alcun modo la persona che si è vista restituire i titolo come insoluto. In genere gli istituti tendono a proteggere i clienti di una certa importanza e per poca trasparenza nei confronti dei traenti, e quindi spesso si difendono in questo modo quando vengono accusati di non aver portato avanti un’azione di protesto.

Le conseguenze per aver emesso un assegno che poi viene protestato, sarà l’iscrizione al CAI, centro allarme interbancario, e tutta una serie di trafile giudiziarie atte a restituire la somma dovuta al beneficiario.

Tempi Accredito Bonifico Bancario

In questo articolo vediamo quali sono i temi di accredito di un bonifico bancario.

Il bonifico è un sistema di pagamento sicuro che implica lo spostamento di denaro da un conto corrente ad un altro, sia esso bancario che postale, tradizionale oppure online, nazionale o internazionale. Oramai il bonifico è uno strumento comune utilizzato una miriade di volte, anche giornalmente da privati, liberi professionisti, commercianti, imprenditori.

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Per qualche categoria avere a disposizione una cifra nell’immediato può fare a volte la differenza. Ma forse non tutti sanno che quando riceviamo un bonifico bancario da qualcuno, solitamente il denaro non ci verrà accreditato immediatamente, ma serviranno alcuni giorni di transito per vederlo definitivamente sul nostro conto. Questo succede sia per i bonifici classici che per quelli inviati direttamente online, tramite le banche che lo permettono, oramai però moltissimi istituti si sono attrezzati per fare questo tipo di transazioni sul sito web.

Le tempistiche effettive variano da istituto ad istituto ma solitamente i giorni variano dai due giorni alla settimana. Leggiamo molto bene tutti i punti di un contratto bancario quando andiamo ad aprire un nuovo conto. In genere se chi ci invia il bonifico appartiene alla nostra stessa banca, stessa filiale, ci vorrà solo un giorno. Già se la filiale è diversa, a parità di istituto, siamo sui due-tre giorni. Di più se la banca non è la medesima.

Utilizzando ad esempio il Banco Posta, ci vorranno due giorni lavorativi per veder accreditato l’importo sul conto, quindi sono tutto sommato abbastanza veloci. Unicredit invece arriva fino ai quattro giorni, forse attuando maggiori controlli, mentre per certe carte come la Genius, rivolta ai giovani, ci vogliono solo due giorni, come anche per Banca Intesa.
Per i bonifici esteri online, affinché il beneficiario possa usufruire del denaro ci vorranno tre giorni, e anche viceversa, in Italia. Alcuni istituti di credito, però, utilizzano delle banche transitorie per spostare i fondi, e si arriva così ad aspettare anche sette giorni lavorativi prima di vedersi accreditare il denaro sul conto.
Chiariamoci le idee prima di affrontare l’apertura di un nuovo conto, leggiamo accuratamente tutte le clausole e gli infiniti punti indicati nel contratto. Sicuramente troveremo tutto quello che c’è da sapere sugli accrediti e addebiti per i bonifici, nazionali ed internazionali. Per la legge sulla trasparenza bancaria dobbiamo ricevere tutte le informazioni del caso.