14. December 2019 · Comments Off on Cambiale a Vista e con Altre Scadenze – Informazioni · Categories: Altro

In questa guida parliamo della scadenza delle cambiali, analizzando le cambiali a vista e con altre scadenze.

Per iniziare, definiamo in cosa consiste una cambiale. Si tratta di un titolo di credito tramite il quale si ordina un pagamento a favore di un beneficiario. La cambiale può essere ceduta, tramite girata, di conseguenza il creditore potrebbe variare.

Le cambiali possono essere definite tratte o pagherò. Nella cambiale tratta, il creditore ordina al suo debitore di pagare una certa cifra ad un determinato beneficiario. Quindi compaiono tre soggetti distinti. Il traente emette il titolo e il debitore firma per accettazione.

Nei pagherò, invece, il debitore si impegna di pagare, ovvero promette di pagare ad una determinata scadenza un importo al suo creditore. Quindi ci sono solo due soggetti e chi emette il titolo è lo stesso debitore.

Ma vediamo che scadenza hanno le cambiali. La legge ha fissato la scadenza di questi titoli di pagamento. Può essere a vista, ovvero la cifra deve essere disponibile al momento della presentazione, quando viene vista dal debitore. Entro un anno dalla data in cui è stata emessa, la cambiale va presentata all’incasso.

La scadenza può essere anche a certo tempo vista, ovvero la data di scadenza va calcolata partendo da quella che viene definita come data di accettazione, da parte di chi deve risponderne, indicata vicino alla firma del trattario. La scadenza si scrive in questo modo A novanta giorni vista pagherete, a cento giorni vista pagherete e così via, a seconda delle esigenze.

Una scadenza può definirsi anche a certo tempo data, che va calcolata partendo dalla data di emissione, e non di accettazione. Il principio che vale è lo stesso di prima, ovvero si scriverà sulla cambiale A 60 giorni data pagherò.

Se invece si vuole indicare un giorno fisso in particolare, basta scriverlo sul titolo, indicando giorno, mese e anno. Se si sbaglia a scrivere la data, la cambiale non avrà titolo esecutivo.Se invece la data è corretta ma coincide con un sabato o una domenica, quindi un giorno non lavorativo, la prima data utile sarà il lunedì successivo.

Se la data invece non viene proprio indicata, la cambiale viene considerata pagabile a vista.

14. October 2019 · Comments Off on Come Diventare un Conciliatore · Categories: Lavoro

Il Conciliatore risulta essere una figura poco nota ma negli ultimi anni, al fine di tentare un allineamento con i Paesi europei, che già da tempo utilizzano procedure conciliative, con grandi risultati, anche l’Italia ha previsto un’importante novità, introducendo una conciliazione volontaria ma amministrata. In poche parole si parla della possibilità di devolvere la conciliazione ad organismi privati, purché conformi e controllati dalla pubblica amministrazione, che assumono la veste di “organismi di conciliazione”. La legge n. 366 del 3 ottobre 2001 “Delega al Governo per la riforma del diritto societario”, che prevede la conciliazione delle controversie civili in materia societaria, anche dinanzi ad organismi istituiti da enti privati, che diano garanzia di serietà ed efficienza e che fossero iscritti in un apposito registro tenuto presso il Ministero della giustizia ha avviato i processi per una riforma forte. Il d.lgs. 17 gennaio 2003, n. 5 “Definizione dei procedimenti in materia di diritto societario e di intermediazione finanziaria, nonché in materia bancaria e creditizia, emanato in attuazione dell’articolo 12 della legge 3 ottobre 2001, n. 366”, con gli articoli da 38 a 40, ha previsto l’istituzione degli organismi di conciliazione.

La nascita di questa nuova figura professionale è legata alla riforma del processo civile come si è visto. La ricerca continua, da parte di molti organi, di procedure di risoluzione alternativa nelle controversie, auspica l’uso sempre più frequente di figure specializzate che ottemperino con professionalità alle norme espresse dalla riforma del processo civile, la quale renderà obbligatoria la procedura di conciliazione. Questo avverrà in diversi campi; per liti in materia di condominio, locazione, responsabilità medica, contratti bancari, finanziari e assicurativi.

Dunque il conciliatore è una figura in continua crescita; ma con quale ruolo? In virtù del cambiamento normativo che delineerà linee guida precise e vincolanti, il Conciliatore avrà un ruolo sempre più importante e cardine nel quadro delle controversi. Dovrà essere una figura altamente specializzata, imparziale e neutrale, ma dovrà anche essere in grado di gestire efficacemente il contenzioso attraverso ampie e moderne tecniche di negoziazione e, aspetto fondamentale dovrà essere in grado di facilitare l’accordo tra le parti orientandole verso una soluzione condivisa ed ottimale. Questo ruolo sarà possibile svolgerlo unicamente attraverso una formazione specifica, a integrazione della propria preparazione professionale.

I motivi per scegliere un corso che rilasci l’abilitazione le conoscenze necessarie per affrontare le controversie seguendo i canoni richiesti dal nuovo ordinamento sono di diversa natura:

Esso risponde alla futura richiesta di qualifiche professionali conformi alla riforma del processo civile.

Esso si fregia della possibilità di elaborare una struttura didattica ricca di esercitazioni pratiche, tra le quali: la “conciliation room” (tecnica di simulazione della procedura di conciliazione). Questa tecnica didattica garantisce una formazione completa e specifica che consente di affrontare le impervie vie della conciliazione in una controversi.

Esso consente attraverso un innovativo “modulo marketing” di sviluppare le strategie comunicative, gestionali ed associative necessarie per operare efficacemente nel mercato di riferimento.

Esso è in grado di offrire a tutti i corsisti vantaggi esclusivi, come ad esempio Assistenza per l’apertura della camera di Conciliazione, l’iscrizione all’Associazione Conciliatori e Mediatori Italiani, la partecipazione alla stesura del libro bianco della Conciliazione patrocinato dall’Università e-Campus, la possibilità di collaborare presso la cattedra di Mediazione e Conciliazione- Tecniche A.D.R. Conciliazioni, Mediazioni, Arbitrati in fase di istituzione nel corso di laurea magistrale in Giurisprudenza dell’Università e-Campus.

Esso permette il conseguimento di un titolo riconosciuto dal Ministero della Giustizia ai sensi del DM 222/2004 art.10 comma 5, che abilita immediatamente alla professione di Conciliatore e favorisce l’accesso agli Enti di Conciliazione accreditati e alle più autorevoli strutture di Giustizia Civile A.D.R. d’Italia.

Un tale corso si rivolge a tutti i laureati in materie giuridiche ed economiche (anche con laurea triennale) ai quali è possibile aggiungere figure quali i notai, ragionieri commercialisti e consulenti del lavoro iscritti all’albo.

14. April 2019 · Comments Off on Consigli per una Carriera Creativa · Categories: Lavoro

Se hai una vena creativa e la passione per l’ambiente allora per quanto riguarda la tua carriera, sei fortunato. Negli ultimi tempi i centri di sostenibilità ambientale si stanno diffondendo in tutto il mondo, anche il turismo ecologico sta subendo uno sviluppo enorme. Questo ti offre la possibilità di usare la tua creatività per educare gli altri nella loro sostenibilità salvando il pianeta.

I musicisti
Utilizza il potere della musica per promuovere un messaggio ecologico. Pensate a “Earth Song” di Michael Jackson e “Too much carbon monoxide” di Cake. Non solo si puo’ mettere l’importanza di salvare il pianeta nei tuoi testi, ma è anche possibile modellare uno stile di vita ecologico. Aluni cantanti, come Jack Johnson sono degli ottimi esempi di attivisti ambientali creativi. Quando questi artisti fanno dei tour e concerti in giro per il mondo, usano tutti i mezzi possibili per minimizzare l’impatto ambientale. Ad esempio Jack Jonson utilizza un autobus a bio-carburante per raggiungere tutte le tappe dei suoi tour.

Grafici (Graphic designers)
Se hai un talento per il disegno e vuoi sostenere la conservazione ambientale, hai diverse scelte a portata di mano. Puoi specializzarti in un’arte che promuove messaggi ambientali. Puoi disegnare loghi e campagne pubblicitarie per aziende focalizzate sull’essere ecologiche. Potete anche disegnare delle t-shirt ecologiche che promuovano un messaggio verde. Inoltre, se sei un pittore, puoi utilizzare pennelli e tinture naturali per supportare la tua causa per la natura.

Architetti
Questo è un periodo molto interessante per gli architetti. Nuovi materiali, nuovi progetti e prodotti eco-compatibili sono sul mercato in abbondanza e più che mai. Sia che pensiate di costruire un impianto solare o lavorare con materiali riciclati, c’è un interesse sempre piu’ crescente per l’architettura sostenibile.

Progettista di paesaggi
Tante persone creative trovano possibilita’ di carriera nella progettazione di paesaggi. Questo lavoro è perfetto per chi ama veramente l’ambiente. Un paesaggista si occupa di progettazione, creazione e mantenimento degli ambiente. Il paesaggista lavora per creare un quadro trasparente con piante, alberi, architetture ed arredamento. Ci sono diversi tipi di progettisti del paesaggio. Alcuni lavorano nei parchi e altre aree di grandi dimensioni; altri si concentrano di più sulle abitazioni e condomini. Alcuni paesaggisti sono anche specializzati in paesaggi urbani, la creazione di progetti a basso impatto ambientale per i grattacieli e uffici.

Scrittori
Non c’è niente come il potere della parola. Scrittori con l’amore per la natura possono utilizzare il loro talento per diffondere la parola sulla natura attraverso libri ed articoli. Sia che il tuo punto forte è la fiction o la non-fiction, è sempre possibile condividere l’importanza di prendersi cura dell’ambiente.

Pittori
Proprio come gli scrittori, i pittori possono sensibilizzare i cittadini nei confronti della natura utilizzando i loro talenti. Quando la gente vede la bellezza della natura, sono più inclini a collegarsi con essa, ciò aiuta ad aumentare l’interesse a preservare l’ambiente.

Registi
Prendi la tua videocamera e fai un video di impatto sul mondo e/o natura. Diversi registi sono ottimi esempi che portano la natura direttamente nel tuo soggiorno, immagina i documentari di Discovery Channel. Mentre i registi catturano la bellezza della natura, mostrano ai telespettatori come proteggere l’ambiente. Sia che stai filmando il ciclo di vita di una farfalla o mostrando l’impatto ambientale dell’inquinamento sulla Terra, il film può essere un strumento molto potente comunicare tramite suoni ed immagini.

Ci sono molte posizioni che aspettano grandi persone e appassionati dell’ambiente. Basta essere creativi.

14. February 2019 · Comments Off on Come Diventare un Personal Trainer · Categories: Lavoro

Al fine di intraprendere questa strada che potrebbe condurre ad un futuro lavorativo più o meno stabile è necessario conoscere alcuni aspetti ed essere pronti ad affrontare la problematiche che il percorso offre.

Le strade per conseguire un attestato che certifichi la possibilità di insegnare attività fisiche collettive, come i corsi di fitness, aerobica, step e tutte le varie pseudo discipline che di anno in anno giungono dagli USA, o quella per attività individuali come il personal trainer, prendono due direzioni.

Dopo aver stabilito di avere un grande passione per questo tipo di attività, dovremo essere ben consapevoli che nessun certificato o laurea ci spiegherà come gestire determinate situazioni ed affrontare la straordinaria mancanza di cura che le persone hanno del proprio corpo.

Fatto questo sarà possibile scegliere una tra le due possibilità che conducono al conseguimento di un certificato che consentirà di offrire la nostra opera a palestre o privati.

La via più semplice e veloce in termini di tempo, ma molto più dispendiosa economicamente e meno valida sul piano del riconoscimento accademico è quella di scegliere attraverso la rete internet tra le innumerevoli associazioni, anche riconosciute dal CONI (comitato olimpico nazionale italiano).

Esse offrono un vasto assortimento di diplomi che possono essere conseguiti seguendo corsi full immersion. Questi corsi, in genere, si tengono nel fine settimana ad incontri periodici o singoli, durante questi corsi dovrebbe essere possibile acquisire le basi di un insegnamento per la disciplina preferita. Resta chiaro che questi corsi sono dotati di più livelli ed ogni livello vi garantisce sempre più abilità e conoscenze nel campo dell’insegnamento “sportivo” ad un costo pari al presunto valore del livello.

Ottenuto uno di questi diplomi si sarà in grado di offrire la propria opera alle palestre o ai privati. Bisogna fare attenzione poiché il corpo umano è pieno di insidie, bisogna munirsi di una buona conoscenza sia di anatomia e sia di psicologia e questo è un discorso molto complesso.

Con in mano uno di questi diplomi sarà anche possibile imitare i più accreditati colleghi stranieri e divenire imprenditori di se stessi offrendo la propria opera come personal trainer anche a domicilio.

Il lavoro domiciliare è certamente più remunerativo, ma se si decide di fare questo passo è bene sapere che la situazione in Italia non è rosea come all’estero, a causa del fatto che tra le innumerevoli culture che mancano c’è anche quella della cultura sportiva, che in Italia è quasi completamente assente. Tutto questo rende arduo ed impervio il tentativo di costruire un gruppo di clienti stabile e costante, che permetta di fondare un minimo di base solida nell’instabile mondo degli istruttori e dei personal trainer.

La seconda strada da seguire, è un percorso più ufficiale ed accademicamente riconosciuto a tal punto da permettere a coloro che decidono di intraprendere gli studi per conseguire la laurea in scienze motorie ex ISEF di poter accedere ai corsi per fisioterapista.

28. October 2018 · Comments Off on Come Aprire un Negozio di Prodotti di Lusso per Animali · Categories: Lavoro

Se animali e bijoux sono la vostra passione da sempre, apprezzate tantissimo i cani e i gatti e vi piace trattarli come se fossero i vostri figli, e vorreste per loro sempre il meglio, allora il lavoro che fa al caso vostro potrebbe essere quello di mettervi in proprio sfruttando questa vostra passione: il fatto di far diventare le proprie passioni un lavoro è sicuramente un fatto attuale, ma di grande successo negli ultimi tempi visto che purtroppo sono sempre di più le persone (giovani e meno giovani) che si ritrovano a combattere con il problema della mancanza di lavoro che affligge molto, ultimamente, la nostra società.

Stiamo parlando, comunque, di un’attività che va svolta sostanzialmente solo laddove vi sia una reale passione, in quanto è un’attività difficile da piazzare sul mercato, sia per i prodotti che offre – non tutti sono in grado di spendere un certo budget, spesso molto elevato, per i propri amici a 4 zampe – sia perché in effetti c’è ancora parecchia diffidenza verso questa “nicchia di mercato”, perché in un periodo di crisi come questo sembra a molti assurdo dover spendere spesso anche migliaia di euro per il proprio cane o il proprio gatto.
Perciò, prima di darvi qualche dritta su come aprire un negozio di prodotti di lusso per animali, è bene che sappiate che, a meno che non vi troviate in America e non abbiate contatti con le star di Hollywood che hanno lanciato quest’ultima moda, non sarà per nulla semplice avere successo in questo settore: con questo, non vogliamo assolutamente dirvi che sia impossibile, ma di certo non sarà una passeggiata.

In ogni caso, sappiate che le procedure per avviare questo tipo di attività sono abbastanza simili a ciò che serve per aprire un negozio di abbigliamento o un negozio di scarpe, anche se la parte più difficile, oltre a quella del piazzare il prodotto sul mercato e quindi riuscire a venderlo, sarà proprio quella relativa alla distribuzione ed al rifornimento dei prodotti.
Proprio per quest’ultimo punto, esistono difatti diverse possibilità: una tra queste è quella di acquistare i prodotti di lusso presso un grossista, e successivamente rivenderli nel proprio negozio. Se si attua questa scelta, la difficoltà è minore in quanto, oltre ai prodotti di lusso, è possibile anche vendere prodotti più alla portata di tutte le tasche.

La scelta del modo attraverso il quale piazzare il prodotto può essere determinante, soprattutto all’inizio: affidarsi, per esempio, anche alla costruzione di un sito online che rispecchi i prodotti offerti dal proprio negozio, è un’ottima opportunità per vendere meglio i propri prodotti e per farli conoscere ad un pubblico sostanzialmente più vasto, anche se questo significa pagare un dominio per il sito, ed ovviamente anche pagare qualcuno che lo realizzi e che svolga un minimo di manutenzione, se voi non siete esperti di marketing e di informatica.

Esiste inoltre un’altra possibilità: se non avete spazio per l’inventario, potreste scegliere di fare il drop-shipping, ovvero di proporvi come tramite tra il produttore e l’utente finale (ovvero il cliente). Inoltre, se per esempio siete degli artigiani ed avete delle competenze nel settore della fabbricazione e della produzione, potreste scegliere di auto-fornirvi il negozio, semplicemente progettando e costituendo autonomamente i prodotti che andrete poi a vendere.

Questa possibilità però è potenzialmente pericolosa se disponete di un budget limitato, in quanto i costi di avvio potrebbero moltiplicarsi notevolmente: se, pertanto, non avete le possibilità di spendere molto, e volete, almeno inizialmente, mantenere un profilo medio, è meglio optare per il rifornimento diretto dai produttori o dai grossisti, o, al massimo, effettuare il servizio di drop-shipping.
In questo caso, i costi saranno direttamente proporzionali solo alle normali spese per avviare un negozio, ovvero le eventuali spese di acquisto locali, arredamento, produzione documenti, più i costi variabili, che sono quelli riguardanti l’eventuale personale che vi aiuterà nel lavoro, le spese di affitto se non avete deciso di acquistare il negozio, e le spese delle bollette. Ovviamente, ai costi variabili dovrete aggiungere l’eventuale pubblicità, che vi consigliamo sempre di fare per avviare il negozio e per farlo conoscere a più gente possibile.