28. September 2017 · Comments Off on Come Funziona l’Indicatore RSI · Categories: Investimenti e Operazioni Finanziarie

Concludendo il discorso sullo stocastico che abbiamo iniziato nello scorso articolo, possiamo dire che questo indicatore consente ai trader di individuare dei segnali di acquisto e di vendere. In primo luogo i segnali sono più utili ai lati estremi. Il mercato è considerato in situazione di ipercomprato e di ipervenduto se il prezzo è all’esterno dei limiti. In secondo luogo, una divergenza tra un oscillatore e i movimenti della valuta nelle zone estreme sono considerati degli avvisi importanti e in alcuni casi, dei segnali per fare trading.

Infine possiamo dire che l’attraversamento della linea di equilibrio e gli incroci tra le linee generano dei segnali di oscillazione.

Gli indicatori di oscillazione sono in grado di fornirci delle indicazioni utili per fare trading, avvisandoci quando nel breve termine il mercato si trova in una posizione di ipercomprato o di ipervenduto. In molti casi questi segnali di allarme sono dei segnali reali per il commercio. Ci sono tanti indicatori che possiamo usare nel nostro trading, come il Relative Strength Index, RSI, il Moving Average Convergence Divergence (MACD) e lo Stocastico.

L’indice di forza relativa, RSI, misura le variazioni relative tra i prezzi. Ha un valore che va da 0 a 100. La formula per il calcolo dell’RSI è la seguente: RSI = 100 – (100 / 1 + RS)

Dei livelli del 70% e del 30% sono considerati dei segnali di allarme. I movimenti di prezzo oltre il 70% sono considerati movimenti in situazione di ipercomprato, mentre quelli al di sotto del 30% sono considerato movimenti di ipervenduto.

Si tratta di un segnale che è molto molto affidabile in fase di trend laterale, mentre nei definiti genera molti falsi segnali, dunque bisogna stare attenti ad utilizzarlo. All’interno di trend definiti è meglio attendere che ci sia divergenza tra il movimento dei prezzi e la direzione dell’oscillatore. Nel prossimo articolo andremo a parlare meglio di questa divergenza.

14. August 2017 · Comments Off on Come Funziona la Richiesta di Margini nel Forex · Categories: Investimenti e Operazioni Finanziarie

Una richiesta di margini è una cosa a cui potrebbe far ricorso quel trader che ha delle posizioni negative, tanto che si rischierebbe di avere un saldo negativo sul suo conto Forex. Al fine di evitare una simile svolta degli eventi, conviene verificare i margini, che indicano il livello al quale tutte le posizioni aperte vengono automaticamente chiuse, impedendo al trader di andare in negativo.

Quando un trader opera on line nel Forex, lo fa attraverso un broker, ottenedo anche la possibilità di sfruttare i suoi fondi mediante un prestito che riceve dalla società di forex. Questo prestito è chiamato margine. Utilizzando il margine, gli operatori stanno aumentando il loro potere d’acquisto.

Alcuni broker, ad esempio, permettono al trader di usare i propri fondi fino a 200 a 1, ovvero avere un conto con 10.000 dollari permette di aprire posizioni fino a 2.000.000 di dollari.

Tuttavia, usando una alta leva, ci sono maggiori rischi, che possono rapidamente porre fine alla propria esperienza di investimento.

Dato che i rischi sono tanti, una caratteristica molto importante per la sicurezza del proprio conto è quella che non si ha la possibilità di perdere più denaro di quello che si è investito. Qualora il valore del conto scenda al di sotto del margine del 20%, allora tutte le posizioni vengono chiuse. Questa scelta protegge il trader, che non perderà più fondi di quelli che ha depositato.

In breve possiamo dire che le richieste di margini entrano in gioco quando il valore delle posizioni è così negativo che il saldo raggiunge delle posizioni pericolose. Il margine consente dunque agli operatori di pianificare la propria strategia, senza preoccuparsi di avere dei debiti.

I margini sono una cosa che bisogna necessariamente considerare quando si fa Forex, dato che tutti i broker applicano questa regola, anche per proteggere i propri capitali.

14. February 2016 · Comments Off on Investimenti e Risparmio – Consigli Utili · Categories: Investimenti e Operazioni Finanziarie

Uno dei temi fondamentali in materia di investimento riguarda la relazione tra rischio e rendimento, in particolare il principio secondo il quale a guadagni più alti corrispondono rischi più elevati.

Per decidere come investire i tuoi risparmi e programmare al meglio il tuo futuro, non serve che tu sia un esperto di finanza. In banca ci sono esperti in grado di consigliarti al meglio, cercando soluzioni in linea con le tue aspettative e con la tua propensione al rischio.

Tieni presente che a un profilo di investitore “prudente” corrispondono normalmente strumenti finanziari poco rischiosi e a basso rendimento; viceversa, a un profilo di investitore aggressivo, potranno risultare adeguati anche strumenti a rischio elevato e ad alto rendimento.

Ma soprattutto ricorda che non si può parlare di investimenti migliori in termini assoluti e che non esiste in assoluto un investimento privo di rischio, ma solo investimenti più o meno rischiosi.

Ad un investimento potenzialmente più redditizio corrisponde un maggior livello di rischio, viceversa ad un investimento meno rischioso corrisponde minor rendimento. La validità di una operazione di investimento, pertanto, va misurata sulla base delle esigenze individuali, dal momento che non abbiamo tutti la stessa situazione patrimoniale, gli stessi obiettivi, la stessa propensione al rischio.

Per trovare l’investimento più adatto, occorre prima di tutto che ti domandi quali obiettivi finanziari vorresti raggiungere e, subito dopo, quanto sei è disposto a rischiare per ottenerli. In altre parole, occorre inquadrare il tuo profilo di investitore.

20. January 2016 · Comments Off on Corporate Financing · Categories: Investimenti e Operazioni Finanziarie

La banca offre alle imprese servizi finanziari che permettono all’imprenditore di investire dei capitali per far crescere l’azienda.

Liquidità sul conto a seguito di un periodo molto positivo per il tuo business.

Per sfruttarle nel modo migliore, è importante che tu conosca le forme di investimento a disposizione delle aziende: solo così potrai proteggere il valore che la tua impresa ha saputo costruire nel tempo.

Accanto alle forme tradizionali d’investimento esistono anche innovativi strumenti finanziari rivolti in modo specifico alle imprese e gestiti dalla banca attraverso dei consulenti specifici. In riferimento a questi strumenti si parla di corporate finance, cioè di finanza per le aziende.

Se l’impresa genera profitti e contestualmente liquidità è necessario identificare gli strumenti per ottimizzare questi flussi finanziari, diversi a seconda dell’orizzonte temporale di riferimento.

In particolare, se queste eccedenze sono di brevissimo periodo esistono diverse possibilità come: conti correnti che prevedono l’impiego automatico delle disponibilità liquide superiori a un plafond definito e automaticamente disinvestono quando il conto scende sotto tale plafond, investimenti in fondi monetari o Etf con commissioni ridotte o anche conti correnti on line ad alta rimunerazione.

Se l’impresa strutturalmente genera liquidità nel medio e lungo periodo esistono prodotti classici come le gestioni patrimoniali mobiliari e le gestioni patrimoniali in fondi, orientati a una remunerazione in prospettiva più alta ma nello stesso tempo con un margine di rischio più elevato.

Tra gli altri servizi di corporate finance, vi è poi il supporto nelle operazioni di fusione e acquisizione, che rientrano nell’ambito della finanza straordinaria e che sono di norma finalizzate a una crescita aziendale.

Sempre più diffuso è anche il project financing, una moderna tecnica di finanziamento di specifici progetti imprenditoriali di interesse pubblico.

Infine, vi è il private equity, ovvero la possibilità; per le imprese di finanziare le proprie strategie ricorrendo a un partner finanziario esterno che entra nel capitale della società. Relativamente a questo argomento è possibile fare riferimento al sito Dizionarioeconomico.com che propone una guida abbastanza completa.

28. November 2015 · Comments Off on Prospetto Informativo – In Cosa Consiste · Categories: Investimenti e Operazioni Finanziarie

Il Prospetto informativo è il documento attraverso il quale il soggetto che intende effettuare un’offerta d’investimento – ad esempio una società che offre i propri titoli azionari al mercato nel momento in cui si quota in Borsa – comunica all’Autorità di vigilanza (la Consob) e al mercato (risparmiatori compresi) le caratteristiche dell’operazione che vuole realizzare.
Il prospetto contiene informazioni relative all’emittente, alle caratteristiche degli strumenti offerti e ai rischi connessi all’operazione.

La finalità è quella di permettere al cliente, attraverso un’analisi dei risultati economici dell’emittente e delle sue prospettive, di maturare un giudizio corretto sull’investimento che intende effettuare, nonché di comprendere i diritti derivanti dall’adesione all’offerta.

Come e dove venirne in possesso

Il modo più semplice è farne richiesta all’intermediario (banca o società finanziaria) che si occupa del collocamento dei titoli, frequentemente, inoltre, l’intermediario pubblica il prospetto sul proprio sito web.

In linea generale, si può venire in possesso del prospetto anche:

scaricandolo del sito web della Consob, dove questo viene depositato e messo a disposizione del pubblico;
scaricandolo dal sito web dell’emittente (oppure richiedendolo presso la sua sede legale).
In ogni caso, entro il giorno successivo alla pubblicazione del prospetto, l’emittente pubblica un avviso tramite uno o più quotidiani a larga diffusione, spiegando in che modo il prospetto sia stato reso disponibile e dove è possibile trovarlo.

Quando

Il prospetto viene messo a disposizione del cliente solo dopo la conclusione dei controlli effettuati dalla Consob.

Una volta pubblicato, il prospetto ha una validità di 12 mesi, ma può venire integrato di ulteriori informazioni attraverso un avviso integrativo, nel qual caso i 12 mesi partono dalla data dell’ultima integrazione di informazioni.

I prospetti informativi non presentano tutti le stesse caratteristiche e variano a seconda dello strumento finanziario proposto e di chi lo emette

Nel prospetto sono sempre indicate informazioni su

la situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente
le sue prospettive di sviluppo;
le caratteristiche degli strumenti finanziari proposti e i rischi connessi all’operazione di investimento;
i diritti e gli obblighi che derivano dalla decisione d’investimento.
Il prospetto si compone solitamente di tre sezioni:

documento di registrazione – vi si trovano tutte le informazioni relative all’emittente tra cui settore di attività, composizione societaria, andamento nel recente passato, risultati positivi o negativi realizzati.
Esso, inoltre, contiene
panoramica dell’attività dell’emittente, con l’indicazione dei prodotti che offre e dei mercati in cui è inserito;
i dati sui profitti e sulle perdite registrate nel corso degli anni;
le previsioni e le stime dei propri utili futuri;
i fattori di rischio connessi alla sua attività.
nota informativa contiene le informazioni sugli strumenti finanziari, sui rendimenti previsti, sui motivi dell’offerta e sui rischi dell’operazione.
nota di sintesi, una sorta di introduzione all’operazione d’investimento che con un linguaggio non tecnico, semplice e facilmente comprensibile riassume i rischi e le caratteristiche essenziali dell’investimento.

Il prospetto informativo è quindi molto importante.