Un verbale CdA per richiesta fido bancario è il documento ufficiale redatto dal Consiglio di Amministrazione che registra la deliberazione di richiedere una linea di credito presso un istituto bancario e ne autorizza l’esecuzione formale. Serve a documentare le motivazioni economico-finanziarie che giustificano la richiesta, a definire i termini e le condizioni richieste, a conferire i poteri necessari a soggetti delegati per trattare e sottoscrivere il contratto con la banca e a costituire prova formale, ai fini interni e verso terzi, dell’avvenuta autorizzazione societaria.
Indice
Come scrivere un verbale cda per richiesta fido bancario
Scrivere un verbale CdA per richiesta fido bancario richiede attenzione sia agli aspetti formali che a quelli sostanziali affinché il documento risulti efficace e opponibile. In primo luogo è utile ricordare che un verbale CdA per richiesta fido bancario è un documento ufficiale redatto dal Consiglio di Amministrazione di un’azienda o ente che autorizza e ratifica la richiesta di una linea di credito (fido) presso un istituto bancario. Il contenuto del verbale deve descrivere con chiarezza l’ammontare richiesto, la finalità dell’utilizzo, la banca presso la quale si intende richiedere il fido, le garanzie offerte e le condizioni essenziali che il Consiglio intende accettare o negoziare. Questi elementi non sono solo indicazioni di operatività: costituiscono parte integrante della base legale e amministrativa che autorizza l’organo amministrativo a procedere nella fase negoziale con l’istituto di credito.
Dal punto di vista formale il verbale deve riportare data, luogo, ora di apertura della seduta, l’elenco dei consiglieri presenti e assenti e l’indicazione del presidente e del segretario verbalizzante. È essenziale la verifica del numero legale e la registrazione dell’esito della votazione, con il numero di voti favorevoli, contrari e astenuti, in quanto l’approvazione della richiesta di fido deve risultare da una deliberazione regolarmente costituita e verbalizzata. Nel corpo del verbale va ricostruita la discussione in forma sintetica ma esaustiva: dovranno essere annotate le ragioni che rendono necessaria la misura finanziaria, come difficoltà di cassa temporanee, mancati accreditamenti previsti o esigenze per coprire spese correnti o investimenti, in modo che la banca o eventuali revisori possano comprendere la motivazione e la proporzionalità della richiesta.
La sezione in cui si determinano le condizioni del fido deve indicare l’importo massimo richiesto, la durata o termini, la tipologia di fido (ad esempio affidamento in conto corrente, scoperto di conto, anticipazione su fatture), un riferimento a tassi indicativi e commissioni e l’elenco delle garanzie che la società è disposta a offrire. Sebbene sia prassi inserire termini suscettibili di negoziazione, è opportuno precisare eventuali limiti o condizioni inderogabili fissati dal Consiglio, che poi costituiranno vincolo per chi è delegato a negoziare. È prassi utile allegare al verbale la documentazione economico-finanziaria di supporto: bilanci, flussi di cassa previsionali, proiezioni e offerte preliminari della banca, così da rendere completamente motivata la deliberazione e agevolare la valutazione da parte dell’istituto di credito.
Il conferimento dei poteri costituisce un elemento centrale: il CdA deve nominare chiaramente i soggetti delegati, la loro qualifica, e se i poteri sono conferiti in via disgiunta o congiunta. La formulazione del mandato deve essere precisa circa le facoltà oggetto della delega, che usualmente comprendono la negoziazione delle condizioni, la sottoscrizione del contratto e degli accessori, la prestazione di firme e garanzie e l’effettuazione di atti accessori necessari alla perfezione dell’operazione. Va indicata altresì l’eventuale possibilità di costituire pegni, ipoteche, cessioni di crediti o fideiussioni e i limiti entro i quali tali garanzie possono essere prestate. Ogni limite o condizione facoltativa fissata dal CdA deve essere esplicitata: ciò evita contestazioni successive sulla legittimità delle operazioni concluse dal delegato. La diligenza nella redazione del mandato è altresì utile per supplire a eventuali prescrizioni statutarie o normative che regolano la materia degli atti di disposizione di beni societari o di assunzione di obbligazioni garantite.
La redazione del testo deve essere chiara e priva di ambiguità linguistica: un buon verbale non riproduce pedissequamente una negoziazione, ma registra fatti, deliberazioni e poteri in maniera che possa essere utilizzato dalla banca come documento probatorio dell’autorizzazione societaria. È consigliabile includere una clausola che elenchi la documentazione allegata (offerta bancaria, situazione economico-finanziaria, documenti societari e autorizzativi) e una dichiarazione sintetica secondo cui la deliberazione è stata letta, approvata e sottoscritta dai partecipanti, con indicazione dell’ora di chiusura della seduta. Per prassi e trasparenza, la copia del verbale da trasmettere alla banca deve essere accompagnata dalla documentazione comprovante i poteri dei sottoscrittori (ad esempio deleghe o procure) e da una copia aggiornata del bilancio o della situazione di cassa che motiva la richiesta.
Infine, occorre considerare aspetti di compliance e conservazione: il verbale deve essere conservato insieme agli altri libri societari e, se necessario, registrato nei modi previsti dalla normativa fiscale o societaria. Prima di procedere alla sottoscrizione del contratto di fido, è opportuno che chi negozia verifichi la corrispondenza tra quanto deliberato in CdA e quanto effettivamente offerto dalla banca, richiedendo eventuali modifiche o ulteriori approvazioni se le condizioni si discostano in modo sostanziale. L’attenzione alle formalità non è un mero esercizio burocratico: un verbale ben redatto tutela la società, i suoi amministratori e consente alla banca di operare con certezza giuridica. Per esempi concreti e modelli si possono consultare verbali pubblicati da enti e società che mostrano la struttura tipica di tali deliberazioni
Esempio verbale cda per richiesta fido bancario
VERBALE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Società: _____________ Sede legale: _____________ Codice fiscale / P.IVA: _____________ Data: _____________ Ora: _____________ Luogo: _____________ Il giorno _____________, alle ore _____________, presso la sede sociale indicata sopra, si è riunito il Consiglio di Amministrazione della società _____________, regolarmente convocato, sotto la presidenza del Sig./Dott.ssa _____________ nella sua qualità di Presidente del Consiglio. Presiede la riunione: Presidente Sig./Dott.ssa _____________ Assume la funzione di Segretario verbalizzante: Sig./Dott.ssa _____________ Elenco dei consiglieri presenti: - _____________ - _____________ - _____________ - _____________ Elenco dei consiglieri assenti: - _____________ - _____________ Verificato il numero legale, il Presidente dichiara aperta la seduta e valida la costituzione del Consiglio. Ordine del giorno: 1. Richiesta di fido bancario presso _____________. 2. Determinazione delle condizioni, garanzie e importo. 3. Conferimento di specifici poteri per la negoziazione, sottoscrizione e perfezionamento del contratto di fido. 4. Varie ed eventuali. Punto 1: Richiesta di fido bancario Il Presidente illustra la necessità di richiedere un fido bancario per la gestione finanziaria dell’impresa e sottopone al Consiglio la proposta di avviare le trattative con la banca _____________ per l’ottenimento di un fido di tipo _____________. Punto 2: Determinazione delle condizioni Dopo discussione, il Consiglio valuta e concorda sulle seguenti condizioni principali del fido: - Banca finanziatrice: _____________ - Tipo di fido: _____________ - Importo massimo richiesto: _____________ - Durata/termine del fido: _____________ - Tasso di interesse indicativo: _____________ - Commissioni previste: _____________ - Finalità dell’utilizzo: _____________ - Garanzie offerte/proposte: _____________ - Altre condizioni rilevanti: _____________ Punto 3: Conferimento di poteri Il Consiglio, con il presente atto, delibera di: 1) Autorizzare la società a presentare istanza formale di apertura/estensione del fido bancario presso la Banca _____________ alle condizioni sopra indicate o comunque ritenute più favorevoli. 2) Conferire pieni poteri, per e in nome della società, a: Sig./Dott.ssa _____________ (carica: _____________) e/o a Sig./Dott.ssa _____________ (carica: _____________), ciascuno in via disgiunta/congiunta _____________, per: a) negoziare con la Banca ogni aspetto del contratto di fido; b) sottoscrivere il contratto di fido e ogni documentazione accessoria necessaria; c) prestare, in nome e per conto della società, le eventuali garanzie, firme, procure o formalità richieste dalla Banca, compresa l’eventuale costituzione di pegni, ipoteche, cessioni di crediti, fideiussioni o altre forme di garanzia nelle modalità e nei limiti approvati dal Consiglio; d) compiere ogni altro atto, firma e formalità necessaria o utile per l’esecuzione e l’operatività del fido; e) richiedere e ricevere dalla Banca tutte le comunicazioni e la documentazione inerenti la pratica. 3) Specificare eventuali limiti ai poteri conferiti: _____________ Punto 4: Deliberazione e votazione Il Presidente pone ai voti la proposta di deliberazione così formulata. Esito della votazione: - Favorevoli: _____________ - Contrari: _____________ - Astenuti: _____________ Delibera: Il Consiglio di Amministrazione, con il voto di cui sopra, delibera di approvare la richiesta di fido bancario alle condizioni indicate e conferire i poteri come sopra specificati. Documentazione allegata alla presente deliberazione: - Proposta commerciale / offerta della Banca: _____________ - Situazione economico-finanziaria della società: _____________ - Documenti societari e autorizzativi: _____________ - Altro: _____________ Chiusura della seduta Non essendovi altro da trattare, il Presidente dichiara chiusa la seduta alle ore _____________. Il presente verbale, letto, approvato e sottoscritto come segue. Per presa visione e approvazione: Il Presidente: ___________________________ Sig./Dott.ssa _____________ Consiglieri: 1) ___________________________ Sig./Dott./Sig.ra _____________ 2) ___________________________ Sig./Dott./Sig.ra _____________ 3) ___________________________ Sig./Dott./Sig.ra _____________ 4) ___________________________ Sig./Dott./Sig.ra _____________ Il Segretario verbalizzante: ___________________________ Sig./Dott.ssa _____________ Data di redazione del verbale: _____________
Fac simile verbale cda per richiesta fido bancario Word
Il fac simile del verbale CdA per richiesta fido bancario in formato Word è pensato per agevolare la redazione formale e la personalizzazione secondo le specificità societarie; è opportuno verificare e adattare il modello alle previsioni statutarie, alle eventuali deleghe esistenti e alle esigenze informative richieste dalla banca. Prima dell’utilizzo definitivo è consigliabile un controllo legale interno o la revisione da parte del consulente aziendale per assicurare la conformità alle normative vigenti e alle disposizioni statutarie.