20. July 2015 · Comments Off on Come Scegliere un Prestito · Categories: Prestiti Finanziamenti

Vi proporremo una mini-guida su come ottenere un prestito, per chi non ha il tempo di leggere una sfilza di pagine sul mondo dei prestiti. Cercheremo, quindi, affinché la nostra guida sia completa, malgrado forse un po’ sintetica, di ridurre la nostra concentrazione su alcuni punti essenziali. Più che altro, siamo intenzionati a darvi, oltre che informazioni utili, anche consigli.

L’errore più comune che si commette è cercare la proposta di prestito più conveniente in assoluto. Non esiste la convenienza assoluta. Ognuno ha delle esigenze diverse, nonché delle capacità di rimborso differenti.

Perché bisognerebbe pagare più interessi, a parità di importo finanziato, se posso pagarne di meno accorciandone la durata? Perché alla riduzione della durata, consegue un maggiore abbattimento del capitale ma ciò ci farà aumentare la rata, comportandoci, in alcuni casi, l’inevitabile inconveniente di ritardare il pagamento delle rate, o nel peggior dei casi, di non essere in grado di pagarle. Si è, pertanto, costretti a rinegoziare il prestito o a chiedere, in fretta e furia, prima che l’iscrizione al SIC ci renda difficile l’approvazione, un prestito consolidamento, se si hanno più prestiti in corso. Nel caso sia l’unico prestito, vi è anche la possibilità di rifinanziare il prestito, ottenendone uno nuovo ed estinguendo quello precedente.

D’accordo che vi è l’obbligo di trasparenza per gli intermediari finanziari. Ma anche noi dovremmo fare attenzione, prima di dover procedere per legge, a non incappare in problemi.

Vediamo le trappole psicologiche più comuni, anche quelle che ormai sono state talmente ripetute che sicuramente le saprete.

Il TAEG è l’indicatore di onerosità complessiva. Non il TAN. Ma ciò non basta, in quanto il TAEG promozionale potrebbe non includere alcune voci di extra-costo facoltative e che, magari, non leggendo bene il contratto, abbiamo in buona fede accettato.

Valutate sempre bene le offerte che sono presentate con tono allettante per misurarne la convenienza, sulla base delle vostre esigenze. Un classico per il credito al consumo, molto diffuso per i prestiti auto è: “Comincerai a pagare l’anno venturo.” Si tratta di ammortamento differito ma accertatevi che nel frattempo non sia in corso una fase di pre-ammortamento (anche l’opportunità dell’attesa avrebbe un maggiore costo, in questo caso, che può essere smaltito, in termini di maggiore interessi, durante l’intero arco di rimborso, o attraverso una maxirata finale).

La minirata iniziale. Non è necessario ricorrere al pre-ammortamento finanziario per ottenerla, pagando rate di soli interessi nella fase iniziale di rimborso del prestito. In questi casi, non si avrà abbattimento di capitale. E’ quanto è accaduto in Danimarca con lo scandalo dei “Mutui Only Interest”. Vi sono delle proposte di prestito che prevedono le minirate iniziali, compatibilmente con una diversa intensità di abbattimento del capitale. Ricordate che il contratto di prestito non è necessariamente standard ed è possibile personalizzarlo a tavolino. Le piccole rate della formula del revolving sono spesso attraenti, assieme alla possibilità di ricaricare la disponibilità di fido. Ma tale opportunità è tra le più costose sul mercato e non sempre è valutata a dovere, in modo compatibile alle nostre capacità di rimborso. E’ da considerare il metodo di ri-calcolo degli interessi, dato che il debito residuo (da rimborsare) aumenta e si ri-adegua il piano di ammortamento. Non per nulla la durata del prestito revolving è indeterminata, essendo a ciclo rotativo. Quindi, affinché terminiate di pagare, non dovete più utilizzare la linea di fido e verificare che le finanziarie non vi propongano a vita tale diritto all’utilizzo del fido, man mano che con il pagamento delle rate, si ricostituisce.

Nel caso foste interessati alla copertura assicurativa, non è obbligatorio accettare quella proposta dall’intermediario finanziario. Per legge è nostro diritto comparare differenti preventivi. Attenzione alla famosa clausola di rivalsa. Il suo inserimento nel contratto assicurativo non è obbligatorio e potremmo essere impegnati a rimborsare capitale ed interessi, alla compagnia assicurativa (in luogo del solo capitale, o almeno delle rate previste.

Abbiamo cercato di lasciarvi alcune informazioni, riguardo alle beghe più comuni nel mondo del credito. Risulta essere naturale che c’è bisogno per approfondire appropriatamente l’argomento di maggiore spazio. Seguiteci e vi daremo altre informazioni e consigli utili sul mondo dei prestiti. Molto spesso le informazioni presenti sulla rete sono confuse e poco precise.