14. January 2018 · Comments Off on Come Funzionano i Finanziamenti a Fondo Perduto · Categories: Prestiti Finanziamenti

Quando si parla di Finanziamenti a Fondo Perduto, si intende quella particolare tipologia di finanziamento destinata ad alcune specifiche categorie di persone, come i giovani, i disoccupati o le donne, che vogliono cimentarsi nel mondo dell’imprenditoria.

Nella comune definizione finanziaria, si definisce a fondo perduto quell’operazione finanziaria caratterizzata dall’erogazione di un capitale, nella maggioranza dei casi stanziato da parte di un Ente Governativo, del quale non si richiederà alcun rimborso.

Nella fattispecie, infatti, i Prestiti A Fondo Perduto rappresentano quei peculiari interventi in cui il finanziatore, a fronte di determinare condizioni e requisiti, rinuncia in tutto o in parte al rimborso del prestito elargito. Come già detto in precedenza, queste operazioni sono solitamente realizzate da enti pubblici o da istituti di credito che solitamente agiscono per conto di assetti normativi scaturenti da particolari istanze sociali ed economiche in generali.

Anche se la consuetudine vuole che gli enti eroganti siano perlopiù Enti Pubblici, c’è da sottolineare che non mancano comunque gli Erogatori Privati, solitamente si tratta di fondazioni o enti similari che traggono un personale vantaggio da questa particolare formula finanziaria, anche se c’è da ricordare che la funzione e l’obiettivo più pregnante dell’intervento a fondo perduto è rappresentato dalla volontà di sostenere il beneficiario mediante un consistente aiuto economico, anche se ogni erogante (sia pubblico che privato) ottiene inevitabilmente dei vantaggi trasversali determinatisi dell’irrobustimento del capitale del beneficiario.

Un classico esempio è riscontrabile nella stagnazione dei mercati, solitamente in condizioni di forte crisi economica, lo Stato sceglie di erogare i finanziamenti a fondo perduto, al fine di procedere alla rivitalizzazione del mercato stesso; ottenendo quindi in via trasversale un beneficio non indifferente per l’intera economia del Paese.

Questo il motivo principale per cui gli interventi a fondo perduto sono soggetti a particolari condizioni, ovvero limitati ad alcuni specifici ambiti entro cui investire il danaro ricevuto.

07. January 2018 · Comments Off on Strategie Opzioni Binarie – Straddle · Categories: Investimenti e Operazioni Finanziarie

Vi sono numerose strategie che possono essere messe in atto per guadagnare con le opzioni binarie, la più utilizzata si chiama: Straddle. Questa strategia permette di incrementare i profitti derivanti dall’investimento in opzioni diminuendo allo stesso tempo il rischio di investimento.
La strategia è valida sia con le opzioni Put, sia con le opzioni Call, vediamo come operare.

Supponiamo di acquistare un opzione Call su Apple di valore 100€ e con payoff del 75%. Una volta che la nostra opzione sarà in the money, ossia, il titolo sarà salito supponiamo a 110€, possiamo attuare la nostra strategia. Acquistiamo quindi una opzione Put sempre Apple a 110€ con payoff a 75%. Vediamo quali sono gli scenari possibili che ci si presentano:

1 il prezzo resta nell’intervallo 100€ e 110€, questo significa che guadagneremo da entrambe le opzioni, quindi, il guadagno totale sarà di 75€ per l’opzione Call e 75€ per l’opzione Put, quindi, in totale avremo guadagnato 150€.

2 Se il prezzo sale al di sopra dei 110€ o scende al di sotto dei 100€ avremo una sola opzione in the money. L’altra opzione sarà in perdita di 100€. L’opzione in the money ci farà guadagnare il 75%, quindi, 75€, portando la nostra totale perdita a 25€, ossia, al 25%.
Molti broker però risarciscono, in caso di perdita, il 15% del capitale, quindi, la massima perdita sostenuta sarà solo del 10% ossia di 10€.

3 Una delle due opzioni risulterà essere at the spot, ossia, il prezzo del sottostante è rimasto invariato. In questo caso l’investimento viene risarcito e avremo guadagnato dall’altra opzione il 75%.

Come puoi notare questa strategia consente di raddoppiare il profitto a fronte di una perdita minima sostenibile.

28. December 2017 · Comments Off on Come Diventare Consigliere dell’Orientamento · Categories: Lavoro

Quella del Consigliere Dell’Orientamento è una professione dall’alta specializzazione che consiste nel fornire assistenza e servizi di orientamento riguardo: mercato del lavoro, sistema scolastico-formativo.

Lavorare come consigliere dell’orientamento significa dunque svolgere tutte le attività volte ad orientare le persone in determinati settori: fare formazione, condurre colloqui di orientamento, predisporre e presentare progetti di ricerca, organizzare l’attività didattica nelle scuole, fare il bilancio delle competenze

Tra le varie professioni del settore comprende vari profili: l’orientatore per le scuole superiori e l’orientatore per i corsi universitari e l’orientatore al lavoro.

Un consigliere dell’orientamento deve conoscere i metodi per la definizione dei curricula e dei percorsi formativi, al fine dell’insegnamento e della misurazione degli esiti formativi.

Si tratta infatti di un professionista dell’orientamento e della consulenza che forma i giovani e li orienta; è quindi in grado di rispondere alle loro domande sul mercato del lavoro e sugli sbocchi occupazionali dei diversi corsi di laurea e scuole superiori.

Si tratta di uno specialista dell’educazione e della formazione che svolge compiti molto delicati.

Secondo i dati dell’ISFOL le prospettive occupazionali al 2014 dovrebbero incrementarsi di circa il 9,3% un dato che riguarda non solo i consiglieri dell’orientamento ma tutte le categorie che si occupano di educazione.

Per diventare consulenti dell’orientamento è necessario avere una laurea, anche in materie umanistiche, e seguire corsi di formazione specifici che preparino e permettano l’acquisizione di tutte le competenze.

20. December 2017 · Comments Off on Come Risparmiare sul Gas · Categories: Altro

La bolletta del gas è una delle voci che incide maggiormente sul bilancio familiare. Come la luce e l’acqua, infatti, tale utenza domestica ha subito recenti apprezzamenti, fino a diventare uno dei costi più ardui, da affrontare, per milioni di famiglie italiane.

Ecco allora una breve guida per cercare di risparmiare sulle tariffe del gas che abbiamo realizzato utilizzando le informazioni presenti in questa guida su come risparmiare sul gas presente sul blog Casalingaperfetta.com.

Confrontare le tariffe. La prima cosa da fare per risparmiare sulla bolletta del gas è senza dubbio quella di confrontare le varie tariffe, andando a individuare la tariffa migliore, ritagliata sulla base del proprio profilo: quantità di persone che formano il nucleo familiare, dimensioni dell’abitazione e consumo di gas annuo rappresentano i tre principali parametri di calcolo.
Cambiare operatore. Gli operatori del mercato libero dell’energia spesso offrono delle promozioni molto interessanti per i nuovi clienti. Prendete pertanto in considerazione l’idea di tradire il vecchio operatore, passando a quello nuovo.
Razionalizzare l’uso del gas. Infine, il metodo più semplice per risparmiare in bolletta: usare il gas solo se e quando necessario, accompagnando un utilizzo accorto con una buona manutenzione delle strutture domestiche.

Risparmiare sul gas è quindi molto semplice.

14. December 2017 · Comments Off on Come Funziona il Fido Bancario · Categories: Banca e Conto Corrente

Il fido bancario è uno strumento che viene fornito dalle banche ai piccoli imprenditori o agli artigiani che necessitano di una maggiore disponibilità finanziaria in un dato momento, soprattutto per rispondere di spese improvvise o qualora si stia ancora attendendo il rientro di fatture messe in pagamento. Il fido bancario, anche se potrebbe sembrare alla stregua di un prestito, non deve essere confuso con questo, visto che ha caratteristiche differenti e usi diversi.

A differenza di un prestito, infatti, il fido bancario non deve essere usato necessariamente nella sua interezza: in questo modo gli interessi matureranno solo sulla cifra realmente usata e su di essa saranno poi calcolati.

L’istituto bancario, quindi, chiede al proprio cliente soltanto un’indicazione di massima circa la somma che s’intende utilizzare, ma sarà poi in totale autonomia che deciderà circa l’importo che diverrà realmente erogabile al richiedente.

Le banche hanno quindi l’esigenza di effettuare una serie di valutazioni, basate su dei parametri oggettivi, con le quali diventa possibile una stima accurata della solvibilità e affidabilità dell’azienda e, dunque, l’entità del fido.

Per avanzare la richiesta, si dovranno compilare dei moduli forniti dalla propria banca, nei quali si dovranno indicare in modo preciso tutti i dati personali e aziendali richiesti. Se si tratta di una società ad effettuare la richiesta, si dovranno allegare anche l’atto costitutivo della stessa e il relativo statuto. Meglio se si possono fornire delle garanzie di natura personale (quindi fornite da terze persone) oppure reali (quindi dello stesso cliente): dopo un accurato controllo, si avrà un pronunciamento in merito e l’eventuale erogazione con le specifiche per la restituzione del debito.