07. November 2016 · Comments Off on Come non Procrastinare sul Lavoro · Categories: Lavoro

Quando si parla di procrastinare, soprattutto in ambito lavorativo, ci si riferisce alla tendenza a terminare i propri compiti solo all’ultimo momento, a rimandare un’attività fino al minuto che precede una scadenza. Un atteggiamento che denota una cattiva gestione del proprio tempo e delle proprie mansioni e che alla lunga, oltre a interferire sulla propria vita, potrebbe anche causare qualche problema con i colleghi.

Per questo, vi diamo oggi qualche suggerimento su come evitare gli atteggiamenti che inducono a procrastinare, sostituendoli con nuove abitudini che vi faranno risparmiare più tempo di quanto immaginiate, facendovi riappropriare di un equilibrio fra vita e lavoro pienamente soddisfacente.

Gestione del tempo
Talvolta procrastinare è sintomo di stanchezza. Il cervello di chi tende a lavorare fino a tardi o anche nel weekend inevitabilmente decide di prendersi una pausa, magari proprio nel momento di maggior carico lavorativo, innescando un circolo vizioso di cose da fare scadenze imminenti. In questo caso, è utile programmare brevi ma intense sessioni di lavoro, al termine delle quali poter subito depennare qualche attività dalla propria to do list, e concedersi magari una piccola distrazione per ricaricare le batterie.

Gestione della crisi
Risulta essere inevitabile, anche il lavoro più bello e che ci appassiona di più ha il suo lato negativo, quella pratica o quella attività rognosa che proprio non ci va giù. Fate un elenco di queste attività e se potete distribuitele all’interno di tutta la settimana lavorativa. Sarà meno faticoso dedicare loro un’ora tutti i giorni, piuttosto che lasciarle tutte al venerdì, quando il peso della settimana lavorativa si fa sentire anche sull’umore e sulle energie a disposizione.

Gestione della volontà
La forza di volontà di ciascuno è proprio come un muscolo che, se ben allenato, risponde agli stimoli e ai momenti di difficoltà. Al contrario, si indebolisce quando non viene usata. Per questo, un buon allenamento è quello di porsi piccoli obiettivi quotidiani, da raggiungere con poco sforzo: ci permetteranno di sperimentare la forza di volontà all’interno di un percorso virtuoso, che alimenteremo poi con più facilità proprio perché ci vede protagonisti con successo dei nostri traguardi!

Gestione della responsabilità
Un buon metodo per evitare di procrastinare, è pensare che spesso una nostra mansione è strettamente connessa a quella del nostro collega e che quindi ai nostri ritardi sarà qualcun altro a dover rimediare o a subire a sua volta un ritardo non voluto. Tutto ciò non ci rende né dipendenti affidabili, né colleghi benvoluti.

Per cominciare, è possibile farsi aiutare nell’attività tanto odiata da un collega più meticoloso: magari ci insegnerà un modo più veloce e efficace di svolgerla e ci aiuterà a portarci nella buona strada dei lavoratori a scadenza programmata.
Infine, può sempre tornare utile ripetersi che prima si finiscono i compiti ingrati, prima ci sarà il tempo di dedicarsi alle attività che ci appagano.